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I polli non erano poi così felici

Quando la pubblicità non la racconta giusta (e deve modificare i suoi contenuti).

Uno dei temi cari a People for Planet per la tutela dei consumatori, per non essere beffati noi tutti, sono le pubblicità ingannevoli: in questo caso specifico si tratta di animali di allevamento per particolari tipologie di prodotto che, secondo l’Enpa (Ente nazionale protezione animali) e non solo,  sono stati rappresentati diversamente dalla realtà.

A seguito della denuncia presentata dall’Enpa nel 2016  verso Gesco, azienda del Gruppo Amadori, proprio per difformità tra quanto affermato nella comunicazione  e reali condizioni, è arrivato – da pochi giorni – l’esito del procedimento di AGCM (Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato, di seguito anche Autorità o Garante) e, all’interno di questo, gli impegni di Amadori.

Secondo l’Enpa, la Società Cooperativa Agricola Gesco, azienda del Gruppo Amadori che si occupa della produzione e commercializzazione di carni avicole e suine, sarebbe stata costretta a cambiare parti di immagini e testi della pubblicità sulla filiera di pollo diffuse attraverso il sito internet aziendale, perché di fatto ingannevole. Su brochure e sito web sarebbe quindi inziata la ‘pulizia’ dei contenuti dove si mostrava una realtà per i polli allevati non corrispondente a quella esistente, secondo quanto sancito dall’AGCM la società sembrava suggerire che tutti i polli allevati godessero delle “migliori condizioni di benessere animale”. Ma per Amadori non è così e, in un comunicato, asserisce che si tratta di una notizia strumentale, in quanto “nessuna infrazione è stata accertata dall’Autorità Garante”.

E, specifica, che l’azienda ha comunque avviato un confronto costruttivo con le istituzioni «con l’obiettivo di migliorare ulteriormente la chiarezza dei messaggi del proprio sito internet aziendale sul benessere animale e, pur ritenendo di aver già adempiuto ad ogni dovere di chiarezza di informazioni verso il consumatore, ha accolto le indicazioni di AGCM e fatto integrazioni alla pubblicazione online».

Cronologia delle iniziative giudiziarie Enpa

  • 29 maggio 2016: Report trasmette su Rai Tre un servizio che mostra un allevamento Amadori. Qui il video, dal minuto 24:00 (https://www.raiplay.it/video/2016/05/Report-del-29052016-3838cc8f-782b-4487-8f5e-1899ab872776.html).
  • 3 agosto 2016:  Enpa presenta una denuncia contro Amadori alla Procura della Repubblica di Forlì. La Procura iscrive la denuncia sul registro delle notizie di reato.
  • 3 agosto 2016:  Enpa presenta una denuncia all’Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato per l’apertura di un procedimento contro Amadori per pubblicità ingannevole.
  • 21 ottobre 2017: Il Garante archivia il procedimento.
    17 novembre 2017: Enpa si oppone al provvedimento di archiviazione dell’Autorità.
  • 31 gennaio 2018: a seguito di un nuovo video realizzato da Animal Equality (organizzazione internazionale no profit per la Protezione Animale fondata nel 2006) Enpa integra la denuncia del 2016.
  • 6 settembre 2018: L’Autorità apre il procedimento contro Amadori per pubblicità ingannevole.
  • 14 gennaio 2019:  L’Autorità emette un esito sul proprio Bollettino n. 2 del 14 Gennaio 2019 di cui si riporta il contenuto nell’estratto disponibile qui

Conclusioni

Quanto riportato nel parere, ovviamente, non cambia nulla per i polli, ma, come sostiene Matteo Cupi direttore esecutivo di Animal Equality Italia, ha comunque un valore perché «dimostra l’importanza delle investigazioni che riescono a mettere in luce queste discrepanze notevoli», che sicuramente influenzano le abitudini e le scelte dei consumatori attraverso una sempre maggiore informazione e consapevolezza.

Elisa Poggiali

Elisa Poggiali

Ingegnere ambiente e territorio, membro del database 100 esperte.it nei settori S.T.E.M., si occupa di ambiente, tecnologia, innovazione e networking per la sostenibilità.

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Elisa Poggiali

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Ingegnere ambiente e territorio, membro del database 100 esperte.it nei settori S.T.E.M., si occupa di ambiente, tecnologia, innovazione e networking per la sostenibilità.