Reducetariani

I reducetariani: mangiare meno, mangiare meglio

Non del tutto vegetariani, quasi per niente vegani: chi sono?

I reducetariani sono persone che predicano la filosofia del #lessmeat (meno carne).
Una dieta del buonsenso nata da un’idea dello statunitense Brian Kateman che circa 4 anni fa, rivolgendosi a quanti hanno a cuore la salute propria e del mondo, ha lanciato questo nuovo regime alimentare con l’obiettivo di rendere il pianeta Terra più sostenibile.

Volete mangiare meno carne ma non riuscite a rinunciarvi del tutto? I reducetariani vi consigliano di andare per gradi: prima consumatela solo una volta al giorno, poi ogni due fino ad arrivare a mangiarla una sola volta a settimana così da farla diventare un’occasione e non un’abitudine. E non parliamo solo di carne rossa ma anche di carne bianca, formaggi e tutti gli alimenti di origine animale.

Aumentare poi il consumo di verdura e frutta – rigorosamente bio – renderà il cambio di dieta più semplice, vi farà sentire meglio non solo nel fisico, e la vostra coscienza ecologista ne trarrà grande beneficio.

La filosofia reducetariana richiede soprattutto una grande attenzione alla provenienza dei cibi: quella poca carne consumata deve arrivare da allevamenti non intensivi, le verdure meglio che siano da orti biodinamici o bio, e così via. L’attenzione è dunque alla qualità di quello che mangiamo e non solo alla quantità, così da ridurre in modo significativo l’impatto ambientale della nostra dieta.

Per iniziare Kateman propone di istituire un giorno senza carne, per esempio il lunedì. Il Meatless Monday può essere anche un altro giorno della settimana ma nei paesi anglosassoni il lunedì appare una buona soluzione, specie dopo il barbecue domenicale.
Secondo le stime del Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti, nel 2018 il consumatore medio americano avrà mangiato 222,2 chili tra carne rossa e pollame. Un record secondo Bloomberg. La previsione di un consumo record di alimenti di origine animale si affianca al calo dell’8,1% degli alimenti a base vegetale.

In Italia la situazione è ben diversa: secondo l’Osservatorio nazionale sui consumi delle carni di Agriumbria , il nostro Paese ne consuma meno di tutte le altre nazioni europee, con 79 kg pro capite contro i 109,8 kg della Danimarca.

Se al basso consumo di carne aggiungessimo anche una maggiore attenzione alla qualità e alla provenienza degli alimenti, potremmo definirci reducetariani perfetti.

Fonti:
https://lorenzovinci.it/magazine/recipe/chi-sono-i-reducetariani-il-reducetarianism-eat-lessmeat/
https://reducetarian.org/
http://www.tuttoebello.it/brian-kateman-ne-vegano-ne-vegetariano-il-futuro-e-riducetariano/
http://www.greenstyle.it/dieta-reducetariana-cose-e-come-funziona-220798.html
https://www.unaitalia.com/nel-2018-per-gli-americani-record-di-consumi-di-carne-e-pollame-negli-usa/
http://www.agriumbria.eu/

 

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Gabriella Canova

Gabriella Canova

Fa parte della Redazione. Si occupa dei rapporti con i redattori esterni nonché della stesura di vari articoli relativi alle tematiche del portale.

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