“Il 30% della Terra deve diventare area protetta”

Le maggiori Ong che si occupano di conservazione hanno lanciato un appello

Le maggiori Ong che si occupano di conservazione hanno lanciato un appello affinché il Pianeta possa rimanere in buona salute e ricco di biodiversità. Ma cosa vada inteso esattamente per “protezione” non è ancora ben chiaro.

Negli ultimi giorni di gennaio un gruppo di lavoro delle Nazioni Unite ha risposto a un appello pubblicato nel dicembre 2018 da alcune delle maggiori organizzazioni mondiali di conservazione della natura nel quale si chiede che il 30% del pianeta sia protetto entro il 2030 e il 50% entro il 2050. Ma cosa significhi esattamente “protetto” e come i paesi possano raggiungere questi obiettivi, è ancora oggetto di discussione.

Secondo gli ambientalisti, che questi alti livelli di protezione sono necessari per salvaguardare i benefici che gli uomini traggono dalla natura (i cosiddetti servizi ecosistemici), come il filtraggio dell’acqua da bere e lo stoccaggio del carbonio che altrimenti farebbe aumentare ulteriormente l’effetto serra e quindi il riscaldamento globale. Queste aree protette servirebbero anche a prevenire le estinzioni di massa.

Gli esseri umani, e i loro animali domestici, hanno relegato il resto della vita sulla Terra ai margini. Solo il 4% della massa totale dei mammiferi del mondo è rappresentato da animali selvatici. L’altro 96% è costituito da noi stessi e dal bestiame che alleviamo. Dal 1970 le popolazioni di animali selvatici (mammiferi, uccelli, pesci e anfibi) sono diminuite in media del 60%.

La perdita di habitat è considerata come la causa principale dell’estinzione di specie e il drammatico declino osservato in queste popolazioni è un campanello d’allarme che indica come molte specie siano in pericolo di estinzione. La buona notizia è che c’è ancora tempo per salvare molte specie. La Lista rossa dell’Unione internazionale per la conservazione della natura indica 872 specie come estinte, ma un enorme numero, 26.500 specie, sono considerate come minacciate di estinzione. Per salvarle, devono essere protetti, e presto, sia i loro habitat che le altre specie dalle quali dipendono. 

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FOTO: La Sarara Conservancy nel Nord del Kenya, dove i pastori locali di 18 diversi gruppi etnici gestiscono le terre sia per il pascolo del bestiame che per gli animali selvatici, in quello che è considerato un nuovo modello di conservazione. Fotografia di Ami Vitale, Nat Geo Image Collection

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