Il banchiere ed economista Mario Draghi alla guida dell’Italia

La crisi provocata da Renzi porta alla nomina di Draghi presidente del consiglio

Se ne parlava da giorni ed è successo davvero. Nel parlamento non esiste più una maggioranza politica e per questo, ancora una volta, come già nel passato con Lamberto Dini, Carlo Azeglio Ciampi e Mario Monti, si affida ad un tecnico il compito di togliere le castagne dal fuoco.

Un governo “senza identità politica”

Oggi Il presidente Mattarella darà  a Mario Draghi l’incarico di formare un governo “senza identità politica”, cioè in grado teoricamente di ricevere il consenso da tutti i partiti “per stato di necessità”. 

Sarà difficile per ciascun partito dire di no a Draghi davanti all’alternativa di andare alle elezioni proprio in piena crisi sanitaria, economica e sociale, con il rischio, in caso di elezioni, che un governo temporaneo e provvisorio con poteri limitati non riesca nei prossimi mesi a portare  a casa il Recovery Fund e non riesca a gestire in maniera adeguata la fase delle vaccinazioni di massa. 

Chi è Mario Draghi

Mario Draghi, 73 anni, romano, economista, banchiere, già presidente della Banca Centrale Europea, ruolo che gli è valso molti riconoscimenti per essere riuscito a salvare l’euro in un momento di difficoltà, si è autodefinito un “socialista liberale”. 

E’ membro del “gruppo dei 30”, un’organizzazione internazionale che raccoglie l’élite del mondo della finanza occidentale, nata su iniziativa della Fondazione Rockfeller, con sede a Washington.

Poteri di manovra molto ampi

Il governo Draghi, un governo per definizione “apartitico”, avrà probabilmente poteri di decisione e di manovra molto ampi, difficilmente ostacolatili dalle diverse forze politiche. 

Cosa ci si può aspettare?

Francamente date le premesse ci si può aspettare di tutto, nel bene e nel male. 

Certo l’idea di avere un banchiere a capo di un governo “apolitico” con la prospettiva di gestire una enorme massa di denaro proveniente dall’Europa non è entusiasmante anche se il Cv di Draghi non sembra quello di un tagliatore di teste. 

Sorgono subito domande su quali interessi privilegerà. Una prima indicazione si potrà cominciare a cogliere in base alla scelta della squadra di governo. E, soprattutto, sarà importante capire nel Recovery Plan quale programma sarà preparato da presentare alla Commissione Europea, con quale governance, per quali risultati attesi.

Sarà necessario ora più che mai che la società civile vigili con attenzione sulle scelte che saranno fatte in una fase così delicata per tutti noi.

Foto di Harri Vick

Bruno Patierno

Bruno Patierno

Mi occupo di marketing e di comunicazione. L’impresa più folle e istruttiva è stata fare l’Assessore a Napoli. Attualmente il mio maggiore interesse professionale è coordinare assieme all’amico Jacopo Fo il Gruppo Atlantide e in mezzo a questo c’è anche fare il project designer di People For Planet. Ne sono molto orgoglioso.

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Bruno Patierno

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