Francisco Franco

Il Barcellona cancella Francisco Franco dalla sua storia

L’Assemblea mette ai voti e approva il ritiro di due onorificenze concesse al dittatore. No anche al voto elettronico

Més que un club. Più di una “semplice” squadra di calcio. Il Barcellona è uno stile vita, è un sentimento identitario. E questo fine settimana ne ha dato un’altra dimostrazione. Per domenica 6 ottobre è stata convocata l’assemblea del club. I soci sono 4478. Come ha scritto il quotidiano spagnolo La Vanguardia – che ha seguito la vicenda – i soci si sono dati appuntamento con la storia. Ossia con il ritiro formale delle onorificenze concesse al dittatore Francisco Franco.

È una controversia che da decenni anima la vita del club catalano. Si tratta, come ha scritto La Vanguardia, di “due onorificenze concesse: una, nel 1971, come ringraziamento per gli aiuti di stato alla costruzione del padiglione sportivo che ancora oggi ospita le assemblee del club e l’altra, nel 1974, è relativa alla consegna della medaglia d’oro del 75esimo anniversario del club, medaglia consegnata al generalissimo.” Atti che però non sono mai stati messi a verbale, per cui non esiste una documentazione ufficiale nei registri del club. Fu l’allora presidente Montal, come ha successivamente confermato lo stesso diretto interessato, a evitare di lasciare traccia di questi due episodi.

Ed è proprio appellandosi alla mancanza di documenti protocollati che l’ex presidente Laporta si è sempre rifiutato di affrontare il caso, nonostante una raccolta di firme. «Non possiamo ritirare quel che non è mai avvenuto». L’attuale numero uno del Barcellona, Bartomeu, la pensa però diversamente. E ha accolto l’ordine del giorno che domenica è stato votato a larghissima maggioranza: 671 voti, solo due contrari e sette schede bianche. Il Barça ha così cancellato dal proprio passato ogni rapporto col caudillo. Anche se in realtà, come ricorda il quotidiano, i rapporti tra il club e Franco non si limitarono a quei due episodi. Il 10 ottobre 1957, accompagnato da sua moglie Carmen Polo, Franco fu per la prima volta spettatore al Camp Nou: vide Barcellona-Siviglia che finì 3-1 con una rimonta dei catalani. Gli andalusi andarono in vantaggio cinque minuti dopo l’arrivo del dittatore.

Nella domenica del voto, l’assemblea del Barcellona ha approvato anche il bilancio ma ha respinto un’altra proposta. O meglio, la proposta non ha raggiunto la maggioranza qualificata. I soci hanno detto no al voto elettronico. Era stato Victor Font, futuro candidato alla presidenza, a presentare quest’ordine del giorno. Occorreva la maggioranza dei due terzi dei presenti. Al momento della votazione, al Palau Blaugrana i presenti erano 625 e sarebbe stati necessari 417 voti a favore. Invece i voti sono stati 359, 173 i contrari e 67 le nulle. Nell’universo Barcellona, il voto elettronico può attendere.

Massimiliano Gallo

Massimiliano Gallo

Giornalista da sempre. Dalla cronaca del Corriere del Mezzogiorno alla politica romana del Riformista di cui è stato vicedirettore per tre anni. Prima del salto on line con Linkiesta. Ora naviga l'oceano del web al timone del Napolista.

Massimiliano Gallo

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Giornalista da sempre. Dalla cronaca del Corriere del Mezzogiorno alla politica romana del Riformista di cui è stato vicedirettore per tre anni. Prima del salto on line con Linkiesta. Ora naviga l'oceano del web al timone del Napolista.