Il Bisfenolo-A fa male. “Ma anche le sue alternative”

La plastica ha sempre effetti poco conosciuti soprattutto se riscaldata

Sul mercato ci sono almeno 50 alternative prive di BPA, con nomi come bisfenolo S e bisfenolo F. Si sa così poco sul loro uso che persino gli scienziati non possono davvero dire quanti siano i tipi di plastica “Senza Bisfenolo-A” in circolazione. Quello che i ricercatori sanno è che queste sostanze chimiche sono analoghi strutturali del BPA. E le loro somiglianze non si fermano alla loro struttura chimica: interrompono anche il funzionamento delle cellule in molti modi e causano effetti tossici simili sul corpo umano. Lo sostiene la biologa riproduttiva della Washington State University Patricia Hunt.

“È come un cane che si morde la coda”, afferma Hunt. “Ci sono più tipi di nuove plastiche messe in commercio in sostituzione del Bisfenolo A di quante possiamo testarne rapidamente.”

Come abbiamo scoperto i danni del Bisfenolo A

Circa 20 anni fa, Hunt e i suoi colleghi stavano usando topi di laboratorio per capire il modo in cui anche lievi cambiamenti ormonali possono influire sulla capacità di una donna di sviluppare un uovo sano. Inizialmente, il loro esperimento sembrava funzionare bene, restituendo risultati alla pari con quello che si aspettavano. Poi improvvisamente “siamo passati a dati completamente anormali“, ricorda Hunt. Alla fine, hanno capito il motivo: gli addetti alle pulizie avevano usato un detergente aggressivo su tutte le gabbie dei topi di plastica. Ciò aveva danneggiato la plastica diffondendola nell’ambiente dove i topi vivevano e mangiavano, finché è penetrata nei loro corpi.

Quali danni per la salute

Che plastiche e BPA avessero un ruolo negativo sulla salute si sapeva bene o male dagli anni ’70, ma la ricerca e il lavoro successivo del gruppo di ricerca hanno fornito prove schiaccianti che i topi – e i loro piccoli – esposti al BPA avevano cromosomi anomali.

“Il BPA non interferisce solo con i recettori degli estrogeni – spiega la ricercatrice – può anche interferire con i recettori dell’ormone tiroideo e i recettori degli androgeni, inclusi il testosterone, l’ormone sessuale maschile primario”.

Mai in lavastoviglie o nel microonde

Per Hunt le prove sono abbastanza chiare da rendere evidente che la plastica va eliminata quando possibile: “Non entra mai nel mio microonde e mai nella mia lavastoviglie, perché sono sconosciuti gli effetti del calore su gran parte delle plastiche. Il mio cibo lo conservo nel vetro”.

Un altro grande diffusore di micro-plastiche sono le ricevute di carta “stampate a pressione”. Lo strato ceroso sulla ricevuta (è il motivo per cui gli scontrini non si riciclano: contengono carta e plastica) è spesso costituito da uno strato che include BPA, nonché sostanze chimiche alternative prive di BPA. Quindi commessi, addetti al fast food, cassieri al dettaglio e molti altri sono esposti ogni giorno a dosi significative di questi prodotti chimici. In numerosi studi, i ricercatori hanno prelevato campioni di sangue e di urina dai cassieri prima e dopo i loro turni: i livelli chimici aumentarono quando i composti tossici penetrarono nei corpi dei lavoratori.

Leggi anche:
Christian: il bambino che pulisce la spiaggia dai rifiuti e dall’inciviltà
Riaprono le spiagge. Tanta attenzione per la sicurezza, meno per l’ambiente

Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista, responsabile sezione Green per People For Planet. Ambiente, femminismo e mobilità i miei temi culto. I commenti sono solo miei.

Potrebbe interessarti anche

Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista, responsabile sezione Green per People For Planet. Ambiente, femminismo e mobilità i miei temi culto. I commenti sono solo miei.

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento e utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più consulta la Privacy e Cookies Policy