Il cambiamento climatico si combatte anche a tavola

Ecco 10 consigli facili facili

No agli imballaggi, privilegiare i prodotti sfusi e di stagione, quando possibile acquistare “alla spina“, bere acqua di rubinetto anziché di bottiglia, scegliere saponi ecologici per l’igiene personale e della casa: sono alcuni dei suggerimenti che arrivano dall’app contro lo spreco alimentare Too Good To Go, che ha raccolto dieci consigli per combattere il cambiamento climatico tra le mura domestiche. Perché la spesa e l’alimentazione hanno un ruolo importante nel ridurre l’inquinamento: basti pensare che gli sprechi di cibo costituiscono l’8% delle emissioni di anidride carbonica.

Un problema attuale più che mai, se si considera che la temperatura media europea di giugno 2019 è stata la più alta mai registrata a livello globale, con uno 0,1ºC  in più rispetto al valore più elevato annunciato nel 2016.

Ecco cosa possiamo fare nel nostro piccolo, tutti i giorni:

1. Acquistare prodotti di stagione. Seguire il ciclo naturale e stagionale degli alimenti permette di evitare l’inquinamento dovuto al trasporto dei prodotti dall’estero, nonché l’eventuale uso di fertilizzanti e prodotti chimici.

2. Comprare a km zero. Preferire i prodotti a chilometro zero o a miglio zero (se si parla di quelli ittici) è una buona pratica nei confronti dell’ambiente, oltre che un incentivo a supporto dell’economia locale e delle proprie tasche: i trasporti via terra, aria o mare hanno infatti un elevato impatto sull’inquinamento e influiscono anche in termini economici.

3. Ridurre gli imballaggi e privilegiare prodotti alla spina. La maggior parte dei prodotti in commercio, anche verdure e frutta, è avvolta in confezioni di plastica, polistirolo o carta, spesso del tutto inutili. Prediligere prodotti alla spina (o sfusi) è uno dei primi passi da compiere in termini di salvaguardia ambientale, poiché consente anche di moderare le quantità e di acquistare solo ciò di cui si ha realmente bisogno.

4. Preferire l’acqua del rubinetto a quella in bottiglia. In Italia ogni anno vengono utilizzate tra i 7,2 e gli 8,4 miliardi di bottiglie di plastica (dossier Legambiente). È fondamentale quindi limitare il consumo di acqua in bottiglia utilizzando quella di rubinetto, potabile in quasi tutte le città italiane. Si può valutare anche l’utilizzo di un depuratore che, collegato direttamente alla rete idrica, purifichi l’acqua prima che arrivi nel bicchiere. Dove possibile, andrebbe valutata l’ipotesi di usare bottiglie di vetro e riempirle alla fonte ogni volta che serve. Per quando si è fuori casa, infine, portare con sé una borraccia al posto delle bottigliette di plastica.

5. Occhio allo spreco. Prima di considerare un prodotto non più buono, verificarne la freschezza. Un esempio sono le uova. Per scoprire se possono ancora essere mangiate basta seguire il vecchio metodo del bicchiere d’acqua, in cui l’uovo va immerso: se va a fondo poggiandosi su un lato è ancora fresco, mentre se rimane dritto va consumato il prima possibile. Se invece galleggia non può più essere consumato.

6. Scarti e avanzi possono essere utilizzati per preparare ricette originali. Le bucce di patate, ben lavate, possono essere fritte, mentre le foglie di ravanelli, normalmente scartate, possono essere utilizzate per creare un pesto. Non buttare mai il pane secco, che può essere grattugiato. Altre belle idee si trovano in questo video.

7. Raccogliere in modo differenziato gli scarti organici. Gli scarti organici vanno differenziati correttamente per poterli avviare alla trasformazione in compost, fertilizzante naturale che restituisce sostanza organica alla terra, adatto anche per l’orto e le piante di casa, e in biometano.

8. Fare la spesa con le shopper riutilizzabili. Non dimenticare di fare i propri acquisti con– le buste per la spesa riutilizzabili, possibilmente di stoffa.

9. Per l’igiene personale e delle stoviglie utilizzare prodotti ecologici. Esistono in commercio molti saponi e detersivi ecologici, di facile reperibilità: per fare la nostra parte nei confronti dell’ambiente basta solo fare la scelta giusta.

10. Salvare cibo fresco invenduto. Per contribuire alla lotta contro lo spreco, l’app Too Good To Go ha creato le Magic Box, grazie alla quale bar e ristoranti possono mettere in vendita il cibo invenduto a fine giornata a prezzi ridotti. I consumatori non devono far altro che geolocalizzarsi, cercare i locali aderenti, ordinare la propria Magic Box, pagarla tramite l’app e andarla a ritirare nella fascia oraria specificata per scoprire cosa c’è dentro.

Foto di LEEROY Agency da Pixabay

Miriam Cesta

Miriam Cesta

Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.

Miriam Cesta

Miriam Cesta

Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.