Il caso della pagina Facebook dell’Inps e il flop del reddito di cittadinanza

… che ha fatto arrabbiare gli italiani!

Per migliaia di italiani i risultati del tanto atteso Reddito di cittadinanza sono stati un assoluto flop. Indispettiti e in cerca di risposte, gli utenti hanno letteralmente preso d’assalto la pagina Facebook “Inps per la famiglia” dedicata alle informazioni e alle risposte sul reddito di cittadinanza, con richieste (e insulti) di ogni tipo compreso quella di chi chiede come avere il reddito lavorando in nero.

È vero, non stanno arrivando certo i 780 euro promessi, in molti casi si parla di 80-100 euro. Tanto da far scatenare gli utenti sui social network: “40 euro? Vergogna. Ragazza madre di due figli, disoccupata. Questo è l’aiuto che date”. Per non parlare della penalizzazione delle famiglie numerose, quelle con un figlio disabile o con una pensione di disabilità in famiglia.”

Il caso del Social Media Manager della pagina Inps ufficiale diventa virale evidenziando però un grave fenomeno che sta caratterizzando l’Italia e l’Italiano: la propensione a farsi troppe aspettative e l’ignoranza.

Cosa si dice in Italia? Approfondiamo:

L’account Facebook di INPS per la famiglia è diventato un caso nazionale.L’account Facebook di INPS per la famiglia è diventato un caso nazionale dopo le polemiche relative al social media manager incaricato di rispondere agli utenti. Tale addetto, vista l’altissima quantità di domande, ha cominciato a dare delle risposte molto secche agli utenti. E seppur il confine della sgarbatezza non sia mai stato valicato, il mondo social si è accorto di cosa stava accadendo reagendo in modo molto particolare. Memore delle cosiddette ‘blastate’ di Enrico Mentana e Roberto Burioni, l’account INPS per la famiglia è diventato molto popolare, attraendo anche il like di utenti che non avevano nessuna domanda da porre all’istituto; sono in linea solo per leggere le risposte del social media manager della pagina. Continua a leggere…

Fonte: ILGIORNALE.IT – Giorgia Baroncini

Gli insulti su Facebook all’Inps rivelano il problema numero 1 dell’Italia: l’ignoranza. Se ne discute da tempo, ricerche e analisi socio-demografiche sono pressoché tutte concordi: l’Italia è uno dei Paesi più ignoranti d’Europa. […] Facciamo un esempio, prendiamo un caso molto recente: con l’arrivo del reddito di cittadinanza, molti cittadini rimasti delusi dagli importi mensili accordati dall’Inps si sono riversati nella pagina Facebook “Inps per la famiglia” per protestare contro il trattamento. Sebbene i bassi importi concessi a molti beneficiari siano assolutamente corretti e derivanti da parametri scritti nero su bianco nel provvedimento di legge approvato dal Parlamento, molti cittadini, certi che avrebbe ricevuto i famigerati 780 euro mensili così tanto citati e sbandierati dal vicepremier Luigi Di Maio nel corso della campagna elettorale e dei primi mesi di governo, hanno visto le proprie convinzioni infrangersi di fronte alla realtà dei fatti. Che molti cittadini non siano in grado di comprendere un testo di legge complesso come può essere il ddl che istituisce la misura è normale e comprensibile, ma a colpire oltremodo è il modo in cui quei commenti sono stati scritti: frasi completamente sconnesse e prive di senso, verbi essere e avere utilizzati in maniera errata, scritti senza h o senza accenti, con accenti dove non dovrebbero esserci e viceversa, verbi coniugati in maniera completamente sballata anche nelle declinazioni più semplici e chi più ne ha più ne metta. Continua a leggere…

Fonte: TPI.IT – Charlotte Matteini

Reddito di cittadinanza, bufera social: “Da adesso campagna contro i Cinque Stelle”. Un esercito di delusi. Sono tanti i cittadini che stanno riversando sui social network il proprio scontento dopo aver avuto notizia delle somme destinategli dal reddito di cittadinanza. I beneficiari hanno iniziato a ricevere i messaggi di conferma della domanda da parte dell’Istituto di previdenza sociale nelle scorse ore: delle circa 800mila richieste, al momento ne sono state accettate 487.677. Sms ed email hanno dato speranza a molte famiglie italiane, almeno fino a quando non è stato noto l’importo. Cifre inferiori alle aspettative e, in alcuni casi, irrisorie dato che c’è chi si è visto assegnare 40 euro. “Come si può vivere così?”, sembra essere la domanda ricorrente. Un caso nel caso sono diventati i commenti firmati dalla pagina Inps per la famiglia che in questi giorni è stata presa d’assalto. Continua a leggere…

Fonte: REPUBBLICA.IT – Rosita Rijtano

Claudia Faverio

Claudia Faverio

Appassionata di ambiente e dei diritti umani da sempre. Fa parte della redazione dove segue l'attualità quotidiana e il meglio del web. Si occupa anche dei rapporti con siti, blog, enti e imprese per la comunicazione di e su People For Planet.

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