Il cibo contaminato ogni anno fa più di 400 mila morti

La denuncia durante la prima Conferenza internazionale sulla sicurezza alimentare

Sostanze chimiche, tossine, batteri, virus e parassiti contaminano il cibo di cui ci nutriamo tutti i giorni e causano in tutto il mondo oltre 600 milioni di malati e 420 mila morti ogni anno.

Queste cifre preoccupanti sono state rese note il 12 febbraio 2019 durante la prima Conferenza internazionale sulla sicurezza alimentare, organizzata ad Addis Abeba da Fao, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, Oms, l’Organizzazione Mondiale della Sanità e l’Unione africana, l’organizzazione internazionale che riunisce tutti gli Stati internazionalmente riconosciuti del continente africano.

Durante la giornata si è ricordato che gli alimenti non sicuri impattano soprattutto sulle economie a reddito medio-basso, arrivando a costare circa 95 miliardi di dollari in perdita di produttività, sovraccaricando i sistemi sanitari e danneggiando le economie, il commercio e il turismo.

«Il cibo non sicuro è responsabile di centinaia di migliaia di morti ogni anno, ma non ha ricevuto l’attenzione politica che meritava», è il pensiero del dott. Tedros Adhanom Ghebreyesus, Direttore Generale dell’Organizzazione mondiale della sanità, riportato in una nota della Fao. «Garantire alle persone l’accesso a cibo sicuro richiede maggiori investimenti in regole più rigorose, in laboratori, nella sorveglianza e nel monitoraggio. Nel nostro mondo globalizzato, la sicurezza degli alimenti è un problema che ci riguarda tutti», insiste Ghebreyesus.

Parole confermate anche dal Direttore Generale della FAO, José Graziano da Silva, nel suo intervento: «Salvaguardare il nostro cibo è una responsabilità condivisa. Dobbiamo tutti fare la nostra parte. Dobbiamo lavorare insieme per aumentare la sicurezza degli alimenti nelle agende politiche nazionali e internazionali».

Hanno partecipato alla conferenza di due giorni ministri dell’agricoltura, della salute e del commercio di circa 130 paesi, oltre a esperti scientifici, agenzie partner e rappresentanti di organizzazioni di consumatori, produttori alimentari, organizzazioni della società civile e del settore privato.

Durante l’incontro si è sottolineato che i sistemi alimentari stanno diventando sempre più complessi e interconnessi e che le soluzioni a questi problemi richiedono un’azione internazionale intersettoriale e concertata. La richiesta e l’impegno sono quelli di identificare azioni chiave per rafforzare la collaborazione internazionale ma anche investimenti in tutti i settori, dall’adeguamento della legislazione alle capacità di laboratorio, di sorveglianza e monitoraggio, che devono essere supportati da adeguate campagne di formazione, istruzione e comunicazione. Un primo passo di coordinamento potrà essere il Forum internazionale sulla sicurezza degli alimenti e sul commercio, che si terrà a Ginevra in aprile.

Immagine di copertina: La sicurezza igienico-sanitaria degli alimenti deve essere un obiettivo fondamentale in ogni fase della catena alimentare, dalla produzione alla raccolta, alla lavorazione, allo stoccaggio, alla distribuzione, alla preparazione e al consumo. Fonte: Fao.org

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Margherita Aina

Margherita Aina

Giornalista, ha lavorato in radio e in televisione, scrive e si occupa di comunicazione, senza dimenticare le sue radici nelle risaie novaresi

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