Il Consiglio mondiale delle Chiese: “Trump, c’è il coronavirus, cancella le sanzioni all’Iran”

Il virus è il nemico comune da combattere assieme

Sanzioni “illegali e disumane”

Il Consiglio mondiale delle Chiese (Cmc), l’organo mondiale che raccoglie circa 350 differenti chiese cristiane del mondo, ha inviato una missiva al presidente USA Donald Trump, chiedendo la cessazione delle sanzioni contro l’Iran, definite “illegali e disumane”.

La Repubblica islamica dell’Iran è la nazione del Medio oriente più colpita dal coronavirus, con circa 75.000 casi accertati e oltre 4.500 morti

Coronavirus nemico comune

Il CMC sottolinea nella lettera che il coronavirus è un nemico comune dell’umanità in ogni luogo, che richiede un grado senza precedenti di solidarietà e cooperazione, una cura speciale per i più vulnerabili e un’azione rapida per mitigare condizioni che creano ulteriore vulnerabilità.

L’embargo danneggia l’assistenza sanitaria

Il CMC denuncia l’impatto sulla popolazione iraniana dell’embargo imposto dagli USA. L’assistenza sanitaria in Iran “è impedita in modo grave da uno stretto regime di sanzioni imposto da una nazione in modo unilaterale”. 

“Ora non è il momento”, scrive il Cmc, “di perseguire i giochi e le tattiche di una politica che appartiene a un mondo prima del Covid-19” bensì è “il momento della solidarietà e della cooperazione nel controllo della diffusione del virus, nella protezione dei più vulnerabili e nella sconfitta di questo nemico comune”.

Francia, Germania e Regno Unito inviano medicinali

Per arginare le sanzioni, tre nazioni europee, Francia, Germania e Regno Unito, hanno utilizzato un sistema, denominato Instex per l’invio di medicinali all’Iran. Instex è il nome dato all’organismo con sede a Parigi che è stato messo in piedi dai tre paesi per aggirare l’embargo contro l’Iran imposto dagli USA anche ai paesi alleati con la minaccia di applicare anche a loro delle sanzioni.

Iran: poche restrizioni alle persone per favorire l’economia

Secondo quanto riferisce Asianews il governo di Teheran ha rimosso il bando agli spostamenti fra città di una stessa provincia, mentre le restrizioni ai viaggi fra province diverse finiranno il 20 aprile.
I servizi ad alto rischio fra cui teatri, piscine, saune, saloni di bellezza, scuole, centri commerciali e ristoranti restano chiusi.
Aperti molti negozi e attività commerciali, con l’eccezione di Teheran dove le attività ripartiranno dal 18 del mese.

La tv di Stato ha mostrato strade affollate, bus e metropolitane gremite in diverse città giudicate a basso rischio.

Alcuni esperti non nascondono il pericolo di una seconda ondata di contagi, ma per il governo resta prioritario far ripartire l’economia.

Bruno Patierno

Bruno Patierno

Mi occupo di marketing e di comunicazione. L’impresa più folle e istruttiva è stata fare l’Assessore a Napoli. Attualmente il mio maggiore interesse professionale è coordinare assieme all’amico Jacopo Fo il Gruppo Atlantide e in mezzo a questo c’è anche fare il project designer di People For Planet. Ne sono molto orgoglioso.

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