Sulapac: il contenitore plastic-free che sparisce

Lo hanno inventato due ragazze finlandesi

Suvi Haimi e Laura Kyllönen sono due giovani biochimiche finlandesi che nel 2016 hanno inventato Sulapac e trovato la formula giusta per creare contenitori e altri accessori senza usare plastica ma sfruttando le fibre di sughero e legno, tenute insieme da collanti naturali. Non male, se si pensa che ogni anno otto milioni di tonnellate di plastica finiscono negli oceani.

È nata così la start up Sulapac, già vincitrice di numerosi premi, tra cui il prestigioso Green Alley Award. I contenitori Sulapac ® sono resistenti come quelli di plastica tradizionale ma sono compostabili e biodegradabili. Tre settimane se viene buttato nel compost, un anno se l’oggetto finisce in mare (e per di più non crea microplastiche).

Dovrebbero arrivare in commercio nel 2019 e si spera possano rivoluzionare l’intero mercato del packaging, un giro d’affari di 800 miliardi di euro all’anno, mica bruscolini!

“Dobbiamo anche pensare alla produzione: usare le vecchie fabbriche per la plastica e trasformarle, a basso costo, in industrie che stampino barattoli biodegradabili al 100% e con lo 0% di microplastiche” spiega Suvi Haimi.

Non si rischia però di aumentare la  deforestazione? “Al momento la quantità degli scarti della filiera del legno finlandese, proveniente da foreste certificate, è sufficiente. Ma in futuro si potrebbe pensare anche ad altri scarti naturali”.

Pare abbiano già un accordo firmato con Chanel per il packaging dei profumi.

Simone Canova

Simone Canova

Scrittore, ricercatore, grafico, autore di “Cacao, il quotidiano delle buone notizie”, webmaster dei siti del circuito di Alcatraz/Jacopo Fo. E’ Coordinatore della redazione centrale di People For Planet.

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Scrittore, ricercatore, grafico, autore di “Cacao, il quotidiano delle buone notizie”, webmaster dei siti del circuito di Alcatraz/Jacopo Fo. E’ Coordinatore della redazione centrale di People For Planet.