Il Covid-19 ci racconta che anche la Terra è ammalata

Dal 1940 centinaia di virus patogeni sono apparsi in aree in cui non si erano mai visti prima

Un lungo articolo di Alberto Castagnola, economista e ambientalista, pubblicato da Comune-info.net  cerca di fare il punto sul perché il Covid-19 è un segnale da cogliere per cambiare rotta.

Deforestazione, inquinamento, polveri sottili, distruzione degli habitat animali stanno creando un forte disequilibrio tra uomo e natura e lì cominciano i guai seri.

Scrive il giornalista: “Dal 1940 centinaia di virus patogeni sono apparsi o riapparsi in aree in cui spesso non si erano mai visti prima, come quello dell’immunodeficienza umana (HIV), dell’Ebola in Africa occidentale, dello Zika nel continente americano.

“Circa il 60% è di origine animale, e due terzi provengono da animali selvatici. Quando sono al loro interno non sono dannosi. Il problema nasce quando con la deforestazione, l’urbanizzazione e l’industrializzazione diamo a questi microbi i mezzi per arrivare fino al corpo umano e adattarsi”.

L’inquinamento aiuta i virus

Castagnola si avvale di uno studio SIMA, Università di Bologna, Università di Bari, “Relazione circa l’effetto dell’inquinamento da particolato atmosferico e la diffusione di virus nella popolazione”.

 Lo studio cita una serie di situazioni in paesi diversi dove è stata analizzata questa correlazione e poi fornisce alcuni esempi di recenti verificatisi in Italia durante la pandemia di coronavirus. Sono stati raccolti per ogni provincia italiana i dati relativi alla presenza di particolato e i dati relativi ai casi di infetti da Covid-19 nei mesi di febbraio e marzo 2020 e dal loro confronto emerge “una correlazione diretta tra il numero di casi e lo stato dell’inquinamento da PM10 dei territori”.

Possiamo guarire il Pianeta?

“E’ sicuramente troppo presto per formulare proposte basate su analisi lucide” scrive Castagnola “Ma si possono indicare delle prime idee, sotto un profilo più istituzionale ed economico, che emergono dai dati qui presentati e che devono quindi in ogni caso essere riviste e rielaborate in termini scientifici, tecnici e professionali”.

Sono molte le indicazioni date dall’articolo, tutte fattibili con un po’ di buon senso, la prima fra tutte è il rendersi conto che la pandemia da coronavirus non è un caso.

Qui per leggere il lungo e leggibilissimo articolo di Alberto Castagnola.

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Foto di skeeze da Pixabay

Redazione People For Planet

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Redazione centrale: Gabriella Canova, Simone Canova caporedattore centrale, Miriam Cesta settore Persona, Maria Cristina Dalbosco settore Società, Michela Dell’Amico settore Green

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