Il covid-19 è un ottimo pretesto per le svolte autoritarie

E in molti paesi i governanti ne stanno approfittando

L’alibi del covid-19

I governanti di tutto il mondo hanno capito che ora è il momento perfetto per fare cose che riducono i diritti e le libertà individuali, nella consapevolezza che il resto del mondo le noterà a malapena e che i loro governati, attanagliati dalla paura, le subiranno come misure necessarie per combattere la pandemia.

Ovunque le persone hanno paura. Molti desiderano essere guidati verso la sicurezza. Gli aspiranti uomini forti stanno adottando strumenti coercitivi che hanno sempre desiderato per, dicono, proteggere la salute pubblica

Ecco una piccola rassegna esemplificativa su cui ci aiuta The Guardian.

Cina e Hong-Kong

Da quando la Gran Bretagna ha restituito il territorio alla Cina nel 1997, Hong Kong è stata governata con la formula di “un paese, due sistemi”. In generale i suoi cittadini godono dei benefici della libertà di parola, della libera assemblea e dello stato di diritto. Le società straniere si sono sempre sentite al sicuro lì, motivo per cui Hong Kong è un centro finanziario importante. Ma il Partito Comunista cinese brama da tempo di schiacciare la cultura della protesta di Hong Kong. L’articolo 22 della Legge fondamentale (una sorta di mini-costituzione) vieta agli uffici governativi cinesi di interferire negli affari interni di Hong Kong. Si è sempre capito che includeva il suo ufficio di collegamento a Hong Kong. Ma il 17 aprile l’ufficio, il principale organo rappresentativo della Cina sul territorio, ha dichiarato di non essere vincolato dall’articolo 22 e questo potrebbe essere il grimaldello per scardinare le libertà fondamentali a Hong-Kong.

Ungheria

Il primo ministro, Viktor Orban può governare con decreto, sulla base di una nuova legge varata ufficialmente per combattere il coronavirus. È diventato, in effetti, un dittatore e rimarrà tale fino a quando il parlamento revocherà i suoi nuovi poteri. Dal momento che il parlamento è controllato dal suo partito, ciò potrebbe continuare all’infinito, nonostante l’Ungheria sia un membro dell’Unione Europea, un “club” di paesi democratici.

Togo

Per votare i cittadini hanno bisogno di un “ID elettore” distribuito dalle autorità e tendono ora stranamente a mancare ai sostenitori dell’opposizione che hanno boicottato una recente elezione.

India

Il partito al potere sta alimentando il sostegno indù raffigurando i musulmani come vettori di covid-19.

Zimbabwe

Quanti, secondo il governo, diffondono fake news rischiano ora fino a 20 anni di carcere. A decidere cosa sia “falso” sono le autorità.

Emirati Arabi, Giordania, Oman, Yemen

Tutti questi paesi hanno vietato la stampa e la diffusione di giornali, sostenendo che potrebbero trasmettere il virus.

Coronavirus e libertà

In molti paesi covid-19 renderà le persone più povere, più malate e più arrabbiate. Anche se alcuni leader sfruttano la pandemia, la loro incapacità di affrontare la sofferenza popolare potrebbe agire contro il mito secondo cui loro e i loro regimi sono inespugnabili. Il coronavirus è impermeabile alla propaganda e alla polizia segreta. Nei paesi in cui la polizia è felice di poter imporre in modo arbitrario punizioni e blocchi il regime potrebbe perdere il potere per la rabbia popolare. Per il momento, tuttavia, la tendenza è nella direzione opposta. Gli autocrati senza scrupoli stanno sfruttando la pandemia per fare ciò che fanno sempre: aumentare il loro potere a spese delle persone che governano.

E non è una cosa che riguarda solo gli altri. Come ricordava Gabriella Canova su queste colonne qualche giorno fa: “La storia ci insegna che a perdere i propri diritti ci si mette pochissimo, basta un’urgenza, poi per riprenderli ci vogliono anni.”

Bruno Patierno

Bruno Patierno

Mi occupo di marketing e di comunicazione. L’impresa più folle e istruttiva è stata fare l’Assessore a Napoli. Attualmente il mio maggiore interesse professionale è coordinare assieme all’amico Jacopo Fo il Gruppo Atlantide e in mezzo a questo c’è anche fare il project designer di People For Planet. Ne sono molto orgoglioso.

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Bruno Patierno

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Mi occupo di marketing e di comunicazione. L’impresa più folle e istruttiva è stata fare l’Assessore a Napoli. Attualmente il mio maggiore interesse professionale è coordinare assieme all’amico Jacopo Fo il Gruppo Atlantide e in mezzo a questo c’è anche fare il project designer di People For Planet. Ne sono molto orgoglioso.

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