Il cuore delle donne, troppo spesso trascurato

Storie di donne che hanno dovuto fare i conti con una patologia cardiovascolare difficile da diagnosticare e non sempre facile da trattare.

Un problema diffuso, soprattutto in menopausa. L’incontro per parlare di prevenzione. L’esperto: “La prima cosa da fare è agire sul proprio stile di vita”

Il cuore delle donne al centro della scena. Nel senso letterale del termine. La scena è infatti quella del teatro di Villa Sordi, l’abitazione dell’Albertone nazionale oggi gestita dalla Fondazione che porta il suo nome. Sul palco si alternano pazienti e artiste, in un dialogo con il pubblico sapientemente punteggiato dagli interventi del cardiologo che ha fortemente voluto questo incontro, Massimo Romano, oggi responsabile del reparto di Cardiologia e riabilitazione cardiologica presso l’Istituto Clinico Cardiologico di Roma e titolare della Cardiologia domiciliare della Asl RM C. Nell’incontro sostenuto da Fidapa, la Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari, si parla dunque di cuore e di donne, di prevenzione e di guarigione, ma anche di malattia. E di un rischio che troppo spesso è sottovalutato proprio dalle signore, troppo impegnate a gestire le malattie dei familiari per capire che qualcosa non va anche nel loro organismo, soprattutto dopo la menopausa. “Per sensibilizzare le donne sulle cardiopatie ho scelto di utilizzare non numeri e grafici, ma la pittura, la poesia e il canto”, spiega Romano, “volevo far comprendere che ci sono diverse forme di comunicazione in campo medico, tutte ugualmente importanti. L’obiettivo è quello di far passare un messaggio: le innovazioni scientifiche non sono pienamente sfruttabili se non sono adattate a ogni singolo essere umano nella sua unicità”. 

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