“Il dinosauro Arzillo”: i cambiamenti climatici raccontati ai bambini

L’avventura illustrata di Arzillo è ricca di spunti educativi sul clima e il rispetto della natura

Può una favola farsi portavoce dei pericolosi cambiamenti climatici che incombono da sempre nel nostro pianeta e costringerci a trasformare le nostre scellerate abitudini in comportamenti meno distratti e più corretti? Può riproporre il valore eterno dell’amicizia, abbattere i muri dell’intolleranza verso qualunque tipo di diversità aiutandoci a superare obsoleti pregiudizi?

Una favola per tutti

Forse una favola può almeno raccontare tutto questo ai più piccoli e perché no anche ai più grandi. Il dinosauro Arzillo sulle orme del passato, recentemente vincitore del Premio nazionale Fortuna, Letteratura per l’infanzia, Città di Bari 2020, della scrittrice barese Amalia Mancini, alla sua prima opera per l’infanzia e illustrato da Federica Gambacorta, è edito da Gelsorosso.

Fuggire dai cambiamenti climatici

L’autrice racconta la vita di un giovane dinosauro, Arzillo, ai tempi del mesozoico e di un suo avventuroso viaggio verso oriente per ritrovare i genitori partiti alla ricerca di luoghi meno brulli e più ricchi di vegetazione. È un lungo cammino che compirà in compagnia della fedele lucertola Lizarella, amica e sorella di fatto, in un momento di grandi trasformazioni climatiche e geologiche. Terremoti e tempeste mortificano la sua terra natìa trasformando i luoghi familiari in inospitali aree desertiche. Il viaggio è una necessità per la sopravvivenza, ma diventerà anche un momento di conoscenza e crescita.

Pericoli di ogni genere incombono a ogni angolo, scoprirà realtà a lui ignote e luoghi spaventosi che alimenteranno paure fino allora sconosciute, perché la paura è spesso figlia dell’ignoranza, in tutte le ere geologiche.

Arzillo incarna le inquietudini e le insicurezze di un qualunque bambino alla scoperta della vita, del mondo. Non sarà mai solo, si avvarrà dell’aiuto e dei consigli di Lizarella, sveglia e pronta ad incoraggiarlo e a consigliarlo, ma quando avvertirà forte il peso delle sue responsabilità in questo lungo e periglioso viaggio, di notte si rivolgerà alla Luna, sua segreta consigliera che saprà fargli ritrovare le sicurezze svanite. Dovrà difendersi e affrontare i pericolosi abitanti incontrati per strada, imparerà a distinguere il bene dal male e a elaborare strategie originali di difesa, a volte scambierà un amico per nemico oppure si scontrerà con esseri spaventosi come il Ragno Papagno.

Come nasce Arzillo

“Arzillo – ci racconta l’autrice – è anche il frutto di una ricerca personale sul mesozoico, necessaria per capire quali fossero gli esseri viventi  e la vegetazione esistenti. I luoghi sono quelli sollecitati dalle oltre trentamila orme di dinosauri scoperte da diversi anni a cava Pontrelli, vicino Altamura, in provincia di Bari. Il viaggio verso oriente, verso il Mare della Luce, è l’antico nome del Mare Adriatico, che non sappiamo con precisione come si estendesse a quei tempi”.

“Il nome e la storia – ci confessa – sono nati da una richiesta precisa del mio nipotino più piccolo di ascoltare una storia su un dinosauro di nome Arzillo”. Le abbiamo chiesto se sta pensando a un seguito della storia e ci ha confermato che è già al lavoro.

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Caterina Conserva

Caterina Conserva

Giornalista con la passione per l'ecologia, i libri e le lunghe camminate in giro per il mondo

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Caterina Conserva

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Giornalista con la passione per l'ecologia, i libri e le lunghe camminate in giro per il mondo

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