Il Gigante e la Bambina: a Davos parlano Donald Trump e Greta Thunberg

Alla 50esima edizione del Forum economico mondiale due visioni del mondo opposte.

Come se parlassero da due pianeti diversi: Greta Thunberg e Donald Trump hanno presentato a Davos due visioni del mondo che non potrebbero essere più distanti una dall’altra.

«Non posso certo lamentarmi di non essere ascoltata, vengo ascoltata in continuazione, ma la scienza e i giovani in generale non sono al centro del dibattito sul clima. Invece si tratta del nostro futuro e c’è bisogno di portare la scienza al centro della conversazione», ha dichiarato Greta, affiancata da altri giovani attivisti.

«Le persone muoiono a causa del cambiamento climatico e anche una sola frazione di grado centigrado di riscaldamento è importante. Ma non credo di aver mai visto un solo media comunicarlo, so che non volete dirlo», ha continuato «Ma io continuerò a ripeterlo finché voi non lo scriverete»

«Il mondo deve arrivare all’obiettivo di zero emissioni il prima possibile, i Paesi devono arrivare all’obiettivo di zero emissioni molto più velocemente, e aiutare i paesi poveri a mettersi in linea».

Quando un giornalista le ha chiesto come gestiva gli haters ha risposto: «Non credo che le persone siano interessate a sapere come gestisco gli haters. Invece voglio ricordare ancora una volta: secondo un rapporto dell’Ipcc del 2018, se si vuole una possibilità del 67% di limitare l’aumento medio della temperatura globale al di sotto di 1,5 gradi centigradi, al 1° gennaio 2018 c’era ancora un margine di circa 420 gigatonnellate di emissioni di ossido di carbonio. Naturalmente il numero si è abbassato oggi, perché emettiamo circa 42 gigatonnellate l’anno. Agli attuali ritmi di emissioni, ci rimangono meno di otto anni prima di mancare l’obiettivo. Questi numeri non sono né opinioni né politica, ma quanto di meglio offra la scienza».

«Sono successe molte cose che nessuno avrebbe potuto prevedere, e questo ha dato il via a un movimento» ha ribadito «Non sono solo io, ma tanti giovani ovunque che hanno creato un’alleanza. Le persone sono più consapevoli ora. Grazie alla spinta dei giovani sembra che il clima e l’ambiente ora siano un argomento caldo. Allo stesso tempo, però, non è stato realizzato nulla. Le emissioni globali continuano ad aumentare. Dobbiamo iniziare ad ascoltare la scienza e trattare questa crisi con l’importanza che merita».

E poi è arrivato il Presidente degli Stati Uniti a dire che «Dobbiamo respingere i profeti perenni di sventura e le loro previsioni sull’apocalisse»
«Sono orgoglioso di dire che gli Stati Uniti sono sbocciati. Abbiamo realizzato cose che il mondo non ha mai visto prima. L’America prospera e vince come mai prima d’ora»
«Abbiamo concluso accordi straordinari sul commercio con la Cina da una parte, e Messico e Canada dall’altra, i migliori accordi di sempre», ha continuato.
E per il clima? Trump ha annunciato che gli Stati Uniti parteciperanno all’iniziativa «1 miliardo di alberi contro il cambiamento climatico, Plant-for-the-Planet».

Con buona pace di tutto il resto che una grande nazione come gli Usa potrebbero fare per contrastare il cambiamento climatico.

Per vedere le dichiarazioni in inglese, qui l’articolo dell’Ansa

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Gabriella Canova

Gabriella Canova

Fa parte della Redazione. Si occupa dei rapporti con i redattori esterni nonché della stesura di vari articoli relativi alle tematiche del portale.

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