Il governo italiano sfida il Nord Europa: no a un finanziamento stile Grecia

L’Italia non firma la bozza di accordo del Consiglio europeo

L’Italia dà “dieci giorni all’UE per battere un colpo”.

“Se qualcuno dovesse pensare a meccanismi di protezione personalizzati elaborati in passato allora voglio dirlo chiaro: non disturbatevi, ve lo potete tenere, perché l’Italia non ne ha bisogno”. Queste le parole di Giuseppe Conte, d’accordo con il capo del governo spagnolo Pedro Sanchez, l’altro Paese più colpito dal coronavirus assieme all’Italia.

Italia e Spagna chiedono ai Presidenti di Commissione UE, Consiglio, Europarlamento, Bce ed Eurogruppo di elaborare entro 10 giorni una soluzione accettabile da proporre ai capi di Stato europei.

Lo scontro in atto riguarda le posizioni di un gruppo di Paesi da un lato, (Francia, Spagna, Irlanda, Grecia, Portogallo, Lussemburgo, Slovenia) che chiedono che l’Europa si faccia carico collettivamente della crisi con l’emissione di uno strumento di debito comune, che coinvolga tutti i Paesi dell’UE e alcuni Paesi del Nord Europa (Austria, Germania, Olanda, Finlandia) che sarebbero disponibili a prestiti agli Stati che ne abbiano bisogno in cambio di una politica di sacrifici da parte di questi Paesi che gli consentano di rientrare nel prestito ottenuto.

Alla posizione italiana fa eco quella spagnola.

Lo spagnolo El Mundo titola Spagna e Italia bloccano le conclusioni del Consiglio europeo. Madrid e Roma rifiutano di firmare quella che considerano una reazione deludente e lontana dalla forza che la situazione richiede.

Si apre così un confronto serrato a livello europeo dagli esiti incerti. Il coronavirus rappresenta probabilmente la sfida più grande alla coesione europea dalla nascita dell’UE ad oggi.

Bruno Patierno

Bruno Patierno

Mi occupo di marketing e di comunicazione. L’impresa più folle e istruttiva è stata fare l’Assessore a Napoli. Attualmente il mio maggiore interesse professionale è coordinare assieme all’amico Jacopo Fo il Gruppo Atlantide e in mezzo a questo c’è anche fare il project designer di People For Planet. Ne sono molto orgoglioso.

Potrebbe interessarti anche

Bruno Patierno

Bruno Patierno

Mi occupo di marketing e di comunicazione. L’impresa più folle e istruttiva è stata fare l’Assessore a Napoli. Attualmente il mio maggiore interesse professionale è coordinare assieme all’amico Jacopo Fo il Gruppo Atlantide e in mezzo a questo c’è anche fare il project designer di People For Planet. Ne sono molto orgoglioso.

Consigli per gli acquisti

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento e utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più consulta la Privacy e Cookies Policy