Il mare norvegese si tinge di rosso: riaperta la caccia alle balene

Il mare norvegese si tinge di rosso: riaperta la caccia alle balene

In piena emergenza coronavirus, il massacro non si ferma

Nonostante l’emergenza sanitaria in corso nell’intero globo, il 1 aprile la Norvegia ha dato il via alla stagione di caccia alle balene a fini commerciali, permettendo la brutale uccisione di 1300 esemplari.

Si tratta di una cifra enorme se si pensa che l’anno scorso, le balene uccise sono state 429, ossia meno di un terzo di quest’anno. Nel 2014, la caccia commerciale alle balene in Norvegia ha raggiunto il suo apice, con l’esecuzione di 763 balene.

Il Governo norvegese è l’unico al mondo, insieme a Islanda e Giappone, a continuare a sostenere questa terribile attività, noncurante delle pene a cui questi grandi cetacei sono sottoposti.

L’allarme è stato lanciato dall’organizzazione senza scopo di lucro C’est Assez (che significa “È abbastanza”), che si occupa della tutela dei cetacei in tutto il mondo. L’associazione ambientalista ha pubblicato sulla sua pagina Facebook le immagini strazianti delle balenottere cacciate e uccise al largo delle coste norvegesi.

Pagina Facebook – “C’est assez”

Come si legge nel post dell’associazione, “la Norvegia ha ripreso la caccia commerciale alla balena nel 1993, e nel 2002 sono riprese le esportazioni di prodotti balenieri principalmente in Giappone. Esportazioni, tra l’altro, vietate dalla Convenzione Internazionale sulle Specie minacciate, firmata nel marzo del 1973″.

I norvegesi mangiano le balene?

Nonostante il Governo norvegese si ostini a perpetuare questa mattanza, il consumo di carne di balena tra la popolazione è sempre più basso e rasenta il 4%. In particolare, sono i più giovani coloro che si rifiutano di nutrirsi di questi maestosi cetacei.

Come si fa a solidificare il mare?

Con la quarantena forzata, sembrava che la natura fosse tornata a respirare e a riappropriarsi dei propri spazi. Ma, non appena l’uomo si è rimesso in gioco, ha sporcato di rosso sangue la casa liquida delle creature marine.

Come si fa a tentare di solidificare il mare, liquido per definizione? Come si fa a martoriare la popolazione di un ecosistema – quello marino – parallelo a quello terrestre ma altrettanto meraviglioso?

A un modo già sofferente è stata inflitta una coltellata dritta al cuore.

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Maria Grazia Cantalupo

Maria Grazia Cantalupo

Social Media Manager di People For Planet

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