Il meraviglioso nuovo decreto Riaperture (il coprifuoco va a sparire, riapertura degli stadi e dei Parchi, cene al chiuso)

4.300 i tifosi attesi per la Coppa Italia, vaccinati o tamponati

Da domani 19 maggio entra in vigore il nuovo decreto sulle riaperture: tanto per iniziare, il coprifuoco si sposta alle 23. Resta il limite delle 4 persone per le visite a parenti e amici. Ma riapriranno a metà giugno, anticipati di 15 giorni, i parchi tematici. Dal 1° luglio ci sarà la riapertura delle piscine coperte. Ferme al momento discoteche e sale da ballo. Il – notevole – passo avanti è possibile grazie ai dati epidemiologici definiti dal governo “molto buoni”.

I prossimi (fantastici) passi

Nelle zone gialle, il coprifuoco scatterà a mezzanotte dal 7 giugno e il 21 giugno sarà abolito. Dal 1° giugno si può prendere il caffè al bancone del bar, e si potrà cenare al coperto. Al tavolo si potrà stare anche in più di 4 persone, a patto si tratti di uno stesso nucleo familiare. La riapertura delle palestre è stata anticipata al 24 maggio. Il protocollo prevede che “sia assicurata la distanza interpersonale di almeno 2 metri e che i locali siano dotati di adeguati sistemi di ricambio dell’aria senza ricircolo”. Si deve inoltre evitare di lasciare gli indumenti indossati per l’attività fisica in luoghi condivisi, ma riporli in zaini e borse personali. Il gestore “potrà disporre il divieto di accesso alle docce”. Dal 1° luglio possono riaprire, come detto, anche le piscine al chiuso, i centri termali e i centri benessere. In vasca si dovrà garantire un distanziamento di 7 metri quadri. Negli spogliatoi e nelle docce “si dovrà prevedere l’accesso contingentato, evitare l’uso comune di asciugacapelli che al bisogno dovranno essere portati da casa”.

Allo stadio con il tampone

Si torna anche negli stadi di calcio e alle altre competizioni sportive, con il limite di 1.000 persone all’aperto e 500 al chiuso. Ad esempio, sono 4300 gli spettatori ammessi alla finale di Coppa Italia fra Atalanta e Juventus in programma il 19 maggio alle 21, il 20% della capienza. Accesso ai vaccinati, a chi farà il tampone 48 ore prima dell’evento (tramite App Mitica) e ai guariti dal Covid-19.

Via allo sci

Il 22 maggio riaprono gli impianti da sci. Dovrà essere limitato il numero di presenze giornaliere mediante l’introduzione di un tetto massimo di titoli di viaggio vendibili, determinato in base alle caratteristiche del comprensorio sciistico.

OK a sale gioco e casinò. Nessun limite ai centri commerciali

Ripartono anche (addirittura) le sale giochi, le sale scommesse, le sale bingo e i casinò, con le note misure di sicurezza (misurazione del la temperatura, il mantenimento di almeno 1 metro di distanza tra gli utenti…). Dal 22 maggio i centri commerciali potranno essere aperti anche il sabato e la domenica, nei giorni festivi e prefestivi.

Cambiano i parametri di rischio

Entrare nelle varie fasce di rischio per una regione avrà criteri diversi. I parametri scendono da 21 a 12, l’incidenza dei contagi sostituirà l’Rt, mentre saranno determinanti il tasso di ospedalizzazione nonché quello di saturazione delle terapie intensive. Si sta in area rossa con oltre il 40% dell’occupazione dei posti letto in area medica e oltre il 30% in terapia intensiva; si resta in giallo se l’occupazione delle terapie intensive è sotto il 20% e l’area medica sotto il 30%; si sale da giallo ad arancione se in terapia intensiva si sale sopra il 20% e in area medica sopra il 30%.

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Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista, responsabile sezione Green per People For Planet. Ambiente, femminismo e mobilità i miei temi culto. I commenti sono solo miei

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Michela Dell'Amico

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