Il Mondo che verrà: l’ambiente al centro del post-coronavirus

WWF e Legambiente cercano di immaginare come sarà il mondo dopo l’emergenza Covid

E chiedono la partecipazione dei cittadini che attraverso idee e proposte possono contribuire a un futuro nuovo e sostenibile.

Il futuro dipende da noi e dovrà essere sostenibile

Oggi più che mai dovrebbe essere chiaro il nostro impatto sull’ambiente e sugli ecosistemi e quali possano essere le conseguenze disastrose dei nostri comportamenti.

Di recente il WWF ha presentato il report “Pandemie, l’Effetto boomerang della distruzione degli ecosistemi”, in cui ha evidenziato la relazione tra deforestazione e traffico di animali selvatici alla diffusione di virus che, come abbiamo visto, possono mettere in serio pericolo la nostra salute, il nostro sistema sanitario e il nostro tessuto sociale.

Il legame tra la distruzione degli ecosistemi da parte dell’uomo e malattie è sempre più evidente e per questo, se vogliamo prevenire nuove pandemie, dobbiamo necessariamente rivedere il nostro modello di sviluppo, immaginando una strada diversa da quella intrapresa fino a oggi.

Un’impresa ardua e ambiziosa che non può essere delegata solo a chi ci governa, ma che dipende da ognuno di noi. Tutti noi infatti siamo responsabili della crisi climatica e tutti noi dovremo collaborare per costruire un futuro diverso.

Per questo il WWF, da sempre impegnato nella difesa dell’ambiente, ha lanciato la campagna “Il mondo che verrà” in cui chiede a tutti noi di avanzare proposte e idee per un futuro che sia davvero sostenibile e che punti a tutelare l’ambiente, base di partenza per preservare la nostra salute e la nostra vita sul Pianeta.

Le proposte possono essere inviate sulla pagina dedicata all’iniziativa e serviranno a orientare le richieste avanzate dal WWF verso le amministrazioni, per costruire un futuro nuovo e non ricadere negli errori del passato.

“Così come tutti insieme abbiamo affrontato la crisi sanitaria che ha provocato tanti lutti e tante difficoltà all’Italia ora tutti insieme abbiamo la necessità di costruire il Mondo che Verrà, ossia il mondo dopo il COVID-19”, ha dichiarato Donatella Bianchi, Presidente del WWF Italia.

Foreste, specie a rischio estinzione ed ecosistemi acquatici

Sono questi i tre temi da cui ripartire per un nuovo futuro.

Per immaginare un futuro sostenibile, è necessario partire dalla tutela della biodiversità, poiché senza biodiversità è a rischio anche la nostra sopravvivenza.

Foreste, specie a rischio estinzione ed ecosistemi acquatici sono i tre aspetti chiave su cui investire individuati da Legambiente che, proprio su questi temi, ha organizzato tre webinar online  in vista della Giornata mondiale della Biodiversità che si celebrerà il prossimo 22 maggio.

Durante gli appuntamenti, diversi esperti si confronteranno sugli interventi che sarà necessario mettere in campo nei prossimi anni per far fronte all’emergenza climatica che, come abbiamo visto, porta irrimediabilmente ad altre emergenze, in una sorta di effetto domino.

La tutela degli ecosistemi agroforestali è stato l’argomento trattato nel primo webinar trasmesso ieri da Legambiente: proteggere e tutelare i nostri boschi e investire sul verde urbano sono azioni fondamentali per mitigare gli effetti della crisi climatica, proteggere l’ambiente e la biodiversità e, di conseguenza, noi stessi.

I prossimi appuntamenti saranno invece incentrati sulle specie a rischio estinzione e sugli ecosistemi acquatici: sarà possibile seguirli in diretta streaming sulla pagina Facebook di Legambiente, e su quella di La Nuova Ecologia, rispettivamente il 14 e il 21 maggio alle ore 18.00.

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Tatiana Maselli

Tatiana Maselli

Mi chiamo Tatiana, sono laureata in erboristeria e lavoro per promuovere stili di vita sani ed etici, sfruttando le incredibili proprietà delle piante per la bellezza, l’alimentazione e il benessere

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Tatiana Maselli

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