Il nuovo Campus “NZEB” della Bocconi a Milano

È a buon punto la riqualificazione dell’ex Centrale del Latte

36.000 mq di superficie dove troveranno spazio una torre di dieci piani, quattro edifici, una residenza, un centro sportivo, un parco ed una grande piscina aperta al pubblico, 130 Milioni di euro di investimento da parte dell’Ateneo Bocconi, per un progetto di qualità architettonica, ma anche ambientale.

Inizia a prendere forma concreta il nuovo Campus universitario, con alcuni edifici già completati altri in fase di completamento; un’opera di rigenerazione urbana che ha riqualificato, o per meglio dire rigenerato, anche gli edifici dismessi dell’ex Centrale del Latte di Milano.

Infatti, oltre agli edifici storici e a quelli di più recente costruzione (Edificio Gardella ed Edificio Grafton), l’Università si espanderà a sud, inglobando l’ex area della Centrale del Latte e andando a consolidare l’idea di un Campus universitario sempre più strettamente inserito nel tessuto urbano di Milano.

L’area comprende la nuova Residenza Castiglioni da 300 posti (DORMS) – inaugurata già a settembre 2018.

Seguiranno la nuova sede della SDA Bocconi, composta da tre edifici (MEO: Master, Executive, Office), e un centro polifunzionale con parco pubblico di 17.500 metri quadri e piscina olimpionica aperta alla città.

Ogni nucleo è progettato per garantire agli interni l’apporto massimo di esposizione alla luce, offrendo ampie aperture sulle corti del parco, ottimizzando la ventilazione naturale e riducendo in modo significativo l’impiego dell’illuminazione e dell’aerazione artificiale.

L’accumulo di calore solare è limitato grazie a pensiline mobili di ingrigliato metallico abbinate a elementi frangisole, permettendo, comunque, che la luce del giorno possa filtrare naturalmente. La dimensione a tutta altezza delle facciate in vetro è volta poi a migliorare le stratificazioni dell’aria e l’illuminazione naturale, riducendo ulteriormente il consumo energetico.

Le pareti esterne sono 50% opache e 50% trasparenti, e provvedono un isolamento ottimale, riducendo i costi. Opportune strategie energetiche impiegheranno l’utilizzo di sorgenti idriche sotterranee o sistemi di riciclo dell’acqua piovana. Pannelli solari saranno installati sul tetto del Recreational Center, altra parte dei tetti sarà realizzata a verde.

Giardini interni, cortili e portici sono diffusi in quanto appartengono alla cultura milanese. Si tratta di spazi che creano contesti tranquilli per socializzare, studiare, riunirsi e incontrarsi all’aperto. Anche il parco è caratterizzato da ampi cortili, delineati da una serie di portici con pensiline basse che si toccano tra di loro come gli edifici, permettendo la chiusura notturna dell’intero campus. Lo scopo del progetto è di creare un campus universitario dove studenti, docenti e visitatori possano far parte di una comunità attiva, animata e con un elevato grado di empatia con la natura. 

Il progetto, realizzato dallo Studio giapponese SANAA vincitore di un concorso internazionale, presenta dunque grande attenzione agli aspetti di efficienza energetica e risparmio energetico, per tutti gli edifici in esso compresi, tanto da potersi definire NZEB, Near Zero Energy Buildings, così come li definisce la Direttiva europea EPCB (2010/10/UE) e così come li caratterizza puntualmente e obbliga a realizzare, già dal 2016, la Regione Lombardia.

Si tratta in estrema sintesi di edifici quasi totalmente autosufficienti dal punto di vista energetico, che, per la quota parte minima di apporto energetico esterno, utilizza fonti di tipo rinnovabile.

La Lombardia è stata la prima Regione italiana ad attuare le disposizioni della Direttiva UE EPCB: con una propria deliberazione (D.G.R. n. 3868 del 2015) ha anticipato l’obbligo di avere caratteristiche NZEB per tutti i nuovi edifici pubblici al 1/01/2016, anticipando i termini della Direttiva di tre anni e anticipando di cinque i termini di obbligo e scadenza per quelli privati.

Con successivo Decreto nello stesso anno (Decreto n. 6480 del 2015) ha definito le caratteristiche puntuali di un NZEB e quindi i parametri da rispettare per le prestazioni energetiche e per l’apporto (per le quote minime necessarie) di fonti esterne di energia rinnovabile. Altro aspetto importante, ha individuato le procedure per il calcolo della prestazione energetica e i requisiti dei professionisti abilitati alla certificazione.

Questi aspetti, che la Direttiva dell’Unione Europea ha demandato agli Stati membri o alle loro Regioni, sono stati affrontati quindi già da tempo dalla Regione Lombardia ed è per questo che già si vedono edifici pubblici realizzati secondo questi dettami prendere forma.

Il nuovo Campus è dunque uno dei “frutti” di una strategia più ampia che, diviene norma, e a livello locale produce risultati positivi in termini di qualità dell’abitare e di attenzione per l’ambiente.

Il video realizzato da Repubblica.it  sul progetto del Campus

Per maggiori informazioni sulla Direttiva EPCB e sugli edifici NZEB si rimanda a un nostro articolo che ne parla diffusamente

  

Fonti:

https://www.unibocconi.it/wps/wcm/connect/Bocconi/SitoPubblico_IT/Albero+di+navigazione/Home/Campus+e+Servizi/Campus+Urbano+Bocconi/Il+nuovo+campus/campus_urbano

https://www.casaeclima.com/ar_30652__PROGETTI-Nuovi-edifici-bocconi-campus-della-bocconi-milano-Milano-il-nuovo-Campus-della-Bocconi-prende-forma.html

https://www.infobuildenergia.it/progetti/nuovo-campus-universita-bocconi-milano-496.html

 

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Elisa Poggiali

Elisa Poggiali

Ingegnere ambiente e territorio, membro del database 100 esperte.it nei settori S.T.E.M., si occupa di ambiente, tecnologia, innovazione e networking per la sostenibilità.

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