Il principe indiano Manvendra ha aperto il suo palazzo alla comunità lgbt

Tutti coloro che sono discriminati potranno trovarvi rifugio, ma non solo

India, il principe Manvendra Singh Gohil ha aperto le porte del suo palazzo alla comunità lgbt. Tutti coloro che sono discriminati potranno trovarvi rifugio, ma non solo: ci saranno consultori, sportelli psicologici, corsi di insegnamento professionale. Durante il lockdown, Manvendra ha messo a punto gli ultimi preparativi.

Sebbene dal 2018 l’omosessualità in India non sia più un crimine, le discriminazioni persistono e gli omosessuali non hanno vita facile, nemmeno se principi. Erede del maharaja dello stato indiano del Gujarat, nel 2006 il principe Manvendra fu ripudiato e minacciato di morte perché omosessuale. Solo dopo molti anni di attivismo lontano dalla famiglia Manvendra è stato riammesso a corte, con tanto di benedizione della nonna sul letto di morte.

«Da noi le persone che si dichiarano gay o lesbiche o bisessuali o transgender subiscono pressioni insostenibili, anche dalle famiglie, sono costrette a finti matrimoni o vengono cacciate di casa», ha dichiarato Manvedra.

Stela Xhunga

Stela Xhunga

Scrive per People for Planet e per riviste e quotidiani, sia digitali che cartacei, tra cui Fanpage, Fondazione per la critica sociale, Il Manifesto, Il Reportage, Minima&Moralia. È collaboratrice della Radio Televisione Svizzera.

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Stela Xhunga

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Scrive per People for Planet e per riviste e quotidiani, sia digitali che cartacei, tra cui Fanpage, Fondazione per la critica sociale, Il Manifesto, Il Reportage, Minima&Moralia. È collaboratrice della Radio Televisione Svizzera.

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