Salute - Mangiare meno mangiare meglio

Il professor Guido Kroemer indica la strada della longevità: mangiare di meno

Scoperte le “cellule spazzine”

Il biologo cellulare, 58 anni, ha scoperto le «cellule spazzine»: la riduzione delle calorie assunte quotidianamente attiva meccanismi che degradano le proteine alterate e quindi mantengono l’organismo più in salute

Era in aeroporto a Parigi quando ha ricevuto la chiamata da Palazzo Lombardia, sede della Regione: la ricerca che lo impegna da due decenni gli è valsa un riconoscimento da 1 milione di euro. Al biologo cellulare Guido Kroemer è andato il Premio Internazionale «Lombardia è Ricerca», che da tre anni individua la migliore scoperta scientifica nell’ambito delle Scienze della vita. E promuove lo scambio tra i più accreditati ricercatori internazionali e i centri di eccellenza lombardi. Mangiare meno permette di vivere più a lungo e in salute: la scoperta di Kroemer ora ci spiega perché.

Nato in Germania nel 1961, di nazionalità austriaca e spagnola, professore alla Facoltà di Medicina dell’Università di Paris Descartes e direttore del team di ricerca «Apoptosis, Cancer and Immunity» del French Medical Research Council, Kroemer ha scoperto nella restrizione calorica (in grado di indurre l’autofagia) un fattore chiave per la longevità. Il tema del premio quest’anno era l’healty aging: in un Paese come l’Italia, dove l’aspettativa di vita ha raggiunto gli 80,8 anni per gli uomini e gli 85,2 per le donne, garantire una vecchiaia in salute dev’essere una priorità, dal punto di vista sociale oltreché economico.

«Sono lusingato di ricevere questo premio — dice Kroemer —. Il mio laboratorio lavora da oltre 14 anni sul concetto dell’invecchiamento e sui meccanismi che possono rallentarlo. Era il 2005 quando abbiamo pubblicato il primo lavoro dimostrando che l’autofagia può proteggere le cellule dalla tossicità, ad esempio della chemioterapia».

Continua a leggere su MILANO.CORRIERE.IT di Stefania Chiale

Redazione People For Planet

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Redazione centrale: Gabriella Canova, Simone Canova caporedattore centrale, Miriam Cesta settore Persona, Maria Cristina Dalbosco settore Società, Michela Dell’Amico settore Green

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