Il reggiseno d’emergenza che salva te e chi vuoi tu

Ideato da una scienziata ucraina e celebrato dagli IgNobel, oggi può aiutare i più ansiosi

Ci abbiamo riso tanti anni fa, adesso potremmo valutare di acquistarlo anche a epidemia terminata: le sue applicazioni sono infatti davvero molte.

Ideato ai tempi di Chernobyl

Il reggiseno che si trasforma in due mascherine – vincitore del premio Ig Nobel 2009 per la salute pubblica, la classifica semiseria dei peggiori riconoscimenti scientifici – è il frutto del lavoro di Elena N. Bodnar, presidentessa del Trauma Risk Management Research Institute, che ebbe l’idea quando lavorava come medico in Ucraina durante l’incidente nucleare di Chernobyl.

Contro epidemie, incendi e molto altro

Il sito web del reggiseno sottolinea che le coppe rosse possono impedirti di respirare particelle nocive nell’aria come molte persone hanno fatto dopo l’11 settembre, può proteggerti da molte catastrofi: epidemie come l’influenza aviaria, o l’attuale epidemia di Coronavirus, un qualsiasi incendio o una tempesta di sabbia, un attacco terroristico biologico o, appunto, un disastro nucleare. Come è facile intuire, l’idea può salvare chi la indossa e anche un’altra persona. Disponibile a 29,99 dollari, la maschera si sgancia e si divide in due, con le bretelle che diventano velocemente i lacci con cui fissarlo dietro la testa.

Se invece siete tipi che non si spaventano facilmente, vi sarà comunque utile leggere le pillole antipanico per l’emergenza in corso, stilate dall’Iss.

Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista, responsabile sezione Green per People For Planet. Ambiente, femminismo e mobilità i miei temi culto. I commenti sono solo miei.

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Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista, responsabile sezione Green per People For Planet. Ambiente, femminismo e mobilità i miei temi culto. I commenti sono solo miei.

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