Il report della Caritas: a Milano 9mila impoveriti da Covid

Chi sono i nuovi poveri da Covid aiutati dalla Caritas Ambrosiana di Milano negli scorsi mesi e perché serve un nuovo welfare, subito.

Sono quasi 9mila gli impoveriti da Covid che si sono rivolti ai centri di ascolto della Caritas Ambrosiana nelle diocesi di Milano nei tre mesi del lockdown. Sono per lo più donne, immigrati, hanno un’età compresa tra i 35 e i 54 anni e una bassa scolarità. Un terzo di loro non è stato in grado di soddisfare le necessità familiari più elementari, dalla spesa alimentare al pagamento di bollette e affitti, per via di una cassa integrazione insufficiente o erogata in ritardo. È quanto emerge da una proiezione di un’indagine contenuta nell’ultimo rapporto “La povertà nella Diocesi ambrosiana” che è stato presentato oggi, 28 ottobre, nel corso di un incontro on line.

Chi sono

Le donne sono il 59,3%, gli immigrati il 61,7%. La fascia di età maggiormente rappresentata è quella tra i 35 e i 54 anni (58,4%). La maggioranza (55%) è costituita da coniugati, da persone con bassa scolarità (62,9%). I disoccupati rappresentano il 50%, gli occupati il 34%.

I lavoratori più colpiti sono quelli impegnati nei settori della ristorazione (lavapiatti, camerieri), dell’ospitalità (custodi, cameriera ai piani) e della cura alla persona (colf e badanti).

Cosa ha fatto la Caritas di Milano

Come già in passato (si pensi all’emergenza dei profughi siriani in Stazione Centrale nel 2017) la presenza della Caritas sul territorio e la conoscenza dei problemi legati all’area milanese, si è rivelata essenziale per prestare soccorso in maniera pronta e mirata, grazie alla collaborazione di nuovi volontari giovani, Comuni ed enti come la Protezione Civile e la Croce Rossa Italiana. Nei tre mesi del lockdown, il sistema di welfare della Caritas Ambrosiana ha offerto:

  • pasti a domicilio a 18.092 persone, dispositivi sanitari
  • igienizzanti a 5.564 famiglie
  • supporto psicologico a 359 soggetti deboli
  • assistenza per la didattica a distanza a 359 alunni e studenti
  • pc e strumenti informatici 98 doposcuola parrocchiali

“In vista di nuove chiusure che si profilano per contenere la nuova ondata di contagi – ha osservato Luciano Gualzetti, direttore della Caritas Ambrosiana – dovremo rivedere il sistema di aiuti”. Altrimenti, avverte Gualzetti, la crisi sociale esploderà in maniera conflittuale. E i disordini di questi giorni sono solo un assaggio.

Per conoscere i progetti della Caritas Ambrosiana, questo è il link.

Stela Xhunga

Stela Xhunga

Scrive per People for Planet, riviste e altri quotidiani online. Collabora con la Radio Televisione Svizzera.

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Stela Xhunga

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