Riuso, riciclo abito da sposa

Il riuso di abiti da sposa per il riscatto di tutte le donne

Quando il matrimonio può diventare anche una buona causa

Il riuso dell’abito da sposa può trasformare il matrimonio, evento spesso legato a consumismo ed eccessi, in una buona causa. È quanto succede grazie alla onlus Sowed che promuove il riutilizzo dei vestiti e gli accessori da cerimonia per sostenere progetti rivolti a donne con svantaggi economici e sociali, vittime di violenza, detenute o ex detenute.

Sowed è una Onlus che ha slegato il mondo della moda da uno stereotipo di frivolezza, facendolo incontrare con l’ecologia e con l’impegno sociale. Il nome nasce dall’unione di Social e Wedding, e l’idea consiste nel raccogliere abiti e accessori da matrimonio, ridarli a persone interessate a partire da una donazione minima e impiegare il ricavato per sostenere progetti in favore di donne provenienti da esperienze difficili.

«Cerchiamo di incentivare il riutilizzo degli abiti, anche perché vengono indossati una sola volta per poi finire in armadio», ci ha raccontato Veronica Bello, presidente dell’Onlus Sowed. Abiti dunque usati, ma anche abiti nuovi di zecca donati da vari atelier. C’è un regolamento da rispettare: i capi devono essere lavati e in buono stato. Una volta ricevuti Sowed li classifica e stabilisce un prezzo minimo di donazione.

Le donazioni vanno a sostenere progetti per donne svantaggiate: vittime di violenza domestica, donne uscite dalla tratta, detenute o ex detenute, con disagi socio/economici… Per molte di loro le disavventure sono iniziate da un matrimonio pericoloso. È dunque interessante come l’abito da sposa possa, attraverso Sowed, cambiare significato, diventando uno strumento di speranza e di ricostruzione del futuro.

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Redazione People For Planet

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