Il segreto per vivere bene fino a cent’anni? Amore e amicizie

Oltre e più che lo stile di vita, sono fondamentali le relazioni. Lo ha rivelato un convegno alla Harward University

Vivere a lungo è principalmente questione genetica

Una famosa quasi-barzelletta lo racconta meglio che mai: i Kahns di Manhattan erano 4 fratelli, tutti morti entro il 2005, il meno longevo dei quali a 101 anni. La cosa “bizzarra” è che il primo ha lavorato a Wall Street fin dopo i 100, conducendo dunque una vita altamente stressata, la seconda ha fumato come una turca fino a 90 anni, sopravvivendo a tutti i medici che le avevano imposto di smettere. Un vasto studio sui centenari lo conferma: la metà era sovrappeso, il 60% degli uomini fumava, meno della metà faceva attività fisica, solo il 2% non mangiava carne. Ma il punto – ha detto Nir Barzilai dell’Albert Einstein College of Medicine durante un Simposio sull’invecchiamento e la longevità tenutosi recentemente ad Harvard – non dovrebbe essere per noi prima di tutto come vivere 100 anni. Dovrebbe essere piuttosto come fare ad arrivarci abbastanza sani, felici, soddisfatti e indipendenti da far sì che raggiungere quella meta resti una possibilità vantaggiosa.

Genetica e ambiente

Per arrivare a superare i 100 anni vi servono geni della longevità che al momento la scienza sostanzialmente ignora, ma che potrebbero nascondersi in bassi “fattori di crescita insulino-simili”, detti anche somatomedine, ovvero ormoni che svolgono attività iper-complesse; e pare anche un’altezza sopra la media. Quest’ultimo aspetto contraddice quel che si era ufficialmente detto fino a qualche anno fa, ovvero che gli uomini bassi vivono mediamente più a lungo. Il più ampio studio mai condotto sull’argomento ha trovato solo una relazione opposta, anche se solo in rapporto alle donne. In generale, quindi, oggi l’altezza è considerata un elemento genetico favorevole alla longevità.

L’altro fattore fondamentale è lo stile di vita, e soprattutto l’amore

Una ricerca portata avanti ad Harvard dal 1938, per 80 anni, uno degli studi più ampi mai condotti sul tema, che ha coinvolto oltre 1.300 persone, lo afferma in modo incontrovertibile. «Il fattore principale che è accorso a influire sulla salute e la longevità è stato il fatto che, a 50 anni, queste persone godessero o meno di una relazione soddisfacente. L’amore, le amicizie e la vita di comunità si sono rivelate le caratteristiche che accomunavano tutti i sani e i longevi», ha detto Robert Waldinger, relatore dello studio. «Prenderci cura del nostro fisico, fare attività e mangiare bene è importante, ma investire su relazioni soddisfacenti è anch’essa un’importante forma di prevenzione per la salute generale dell’individuo».

In definitiva, lo studio ha concluso che relazioni strette d’amore o amicizia influenzano il futuro di una vita lunga e sana meglio della classe sociale, dell’IQ e anche della genetica. Amore e amicizia che durino, o si rinnovino, per tutta la vita.

Immagine di copertina: Armando Tondo

Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista scientifica appassionata di ambiente

Michela Dell'Amico

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