Il Senatore della Lega, Simone Pillon, è sotto processo per omofobia

L’autore del Ddl Pillon fa parlare ancora di sé

Avvocato e mediatore familiare, membro fondatore del Comitato Family Day, Simone Pillon, è un ferreo difensore della famiglia tradizionale, antiabortista convinto e promotore dei valori “Dio, patria e famiglia”. Oggi,il Senatore leghista, è stato trascinato sul banco degli imputati dall’Omphalos, associazione affiliata ad Arcigay ed impegnata da oltre 25 anni a promuovere e garantire diritti umani e civili, attraverso la rimozione delle discriminazioni fondate sull’orientamento sessuale e l’identità di genere. L’episodio ha avuto luogo al liceo scientifico Alessi di Perugia dove l’associazione era stata invitata a tenere un incontro con gli studenti sul tema “Lotta al bullismo omofobico”; insomma, decisamente un tema serio dove l’ironia non trova alcun senso. «Spesso veniamo chiamati nelle scuole a dare il nostro contributo nella sensibilizzazione contro le discriminazioni, come riconoscere il bullismo omofobico. Portiamo anche materiale didattico sulla prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili e volantini informativi delle nostre iniziative — spiega Stefano Bucaioni, presidente di Omphalos — Pillon ha distorto i fatti, alterando il nostro materiale, omettendo quello (che ovviamente c’era) sull’amore tra due persone eterosessuali, facendoci passare per adescatori».

Il Senatore Pillon è al centro di discussioni da diversi mesi per il Ddl omonimo che prevede: affido condiviso, mantenimento diretto, bigenitorialità e mediazione obbligatoria nel caso di figli minorenni.

Cosa si dice in Italia? Approfondiamo:

Simone Pillon; il senatore ultrà della famiglia sotto processo per omofobia. Lei…lei lo sa come si fa l’amore?” (Risate) “Quali sono i due ingredienti che servono?” (Risate) “Un maschio e…?” (Risate) “Una femmina”, grida qualcuno dal pubblico. “Allora lei è un bullo omofobico” (Risate Fragorose). È un siparietto collaudato, ripetuto in giro per l’Italia, quello che – proprio mentre in Commissione giustizia entra nel vivo la discussione sul suo contestato ma mai ritirato disegno di legge sulla riforma dell’affido condiviso – potrebbe costare molto caro (200.000 euro la richiesta di risarcimento) al senatore leghista Simone Pillon, trascinato sul banco degli imputati da Omphalos, associazione Lgbt di Perugia affiliata ad ArcigayAdditati come adescatori di minorenni, si sono rivolti al giudice che ha rinviato a giudizio Pillon e ha fatto sequestrare e cancellare dal web il videoperformance del senatore che, di platea in platea delle sue tanto amate associazioni di famiglie, ha sostenuto, con tanto di volantini taroccati ad arte, che “quelli di Arcigay vanno nei licei e spiegano ai vostri figli che per fare l’amore bisogna essere o due maschi o due femmine e non si può fare diversamente e…venite a provare da noi, nel nostro welcome group“. Tranne poi provare a giustificarsi in aula richiamando la sua “ironia sferzante” Continua a leggere…

Fonte: REPUBBLICA.IT – Alessandra Ziniti

Ddl Pillon: ecco le ombre che fanno discutere. Bocciato. O congelato. Non in Parlamento, ma dai commenti al vetriolo che si susseguono: in primis dall’opposizione, ma anche nelle file degli alleati di governo. È un provvedimento che divide il ddl Pillon, il contestato disegno di legge sull’affido condiviso dei figli di genitori separati, che secondo i critici non terrebbe in considerazione i diritti dei minori. Proposto da Simone Pillon, senatore leghista e vice presidente della commissione bicamerale Infanzia e adolescenza, il ddl è al centro di polemiche da mesi. E ha incassato moltissimi no illustri. A partire dell’allarme lanciato alle Nazioni Unite in una lettera inviata al governo dalle relatrici speciali dell’Onu Dubravka Šimonović e Ivana Radačić, datata 22 ottobre, per le quali il testo «introdurrebbe disposizioni che potrebbero comportare una grave regressione, alimentando la disuguaglianza e la discriminazione basate sul genere, e privando le vittime di violenza domestica di importanti protezioni». Continua a leggere…

Fonte: ILSOLE24ORE.COM – Nicoletta Cottone  

Il disegno di legge Pillon è nel Contratto di governo Lega-M5s. Intervistato dall’Agi il primo aprile, il capogruppo della Lega al Senato Massimiliano Romeo ha sostenuto che «il problema non è il ddl Pillon [il disegno di legge sulla riforma del diritto di famiglia, n.d.r.], ma quello che c’è scritto nel Contratto di governo». Qui infatti «è chiaramente scritto che la rivisitazione dell’affido condiviso deve partire dal principio di bigenitorialità», nel Contratto si «parla espressamente di tempi paritari tra i genitori» e di rivisitazione «dell’assegno di sostentamento». Insomma, secondo Romeo «il ddl Pillon dovrà essere il cuore del testo, il punto di partenza», perché «corrisponde a quanto c’è scritto nel Contratto di governo e quindi il cuore del ddl non si tocca». Il disegno di legge in questione, in discussione nella Commissione Giustizia del Senato, è tornato di attualità dopo che Vincenzo Spadafora, sottosegretario alla presidenza del Consiglio in quota M5s, ha dichiarato che quel testo “non arriverà mai in aula, non se ne parla più, è archiviato”, mentre la Lega lo ha difeso come un buon punto di partenza. Continua a leggere…

Fonte: AGI.IT – Pagella Politica

Fonte immagine TODAY.IT

Claudia Faverio

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Collabora con People For Planet come social media manager e content analyst

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