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Il suono del motore elettrico di una Vespa e di una Harley vale quanto l’originale?

Anche due icone storiche come Harley Davidson e Vespa si convertono all’elettrico per macinare chilometri nel futuro che verrà

È presto per capire se il loro passato sia troppo ingombrante e se il cambio di look andrà a intaccare il loro ruolo simbolico nel mondo delle due ruote. Ma una domanda viene spontanea a tutti: che suono fa il loro motore? Su questo hanno costruito gran parte dell’immagine dei nuovi modelli, d’altra parte si tratta di suoni inconfondibili. Chissà se i veri appassionati penseranno che una Harley è sempre una Harley e che una Vespa è pur sempre una Vespa…

LiveWire, la prima Harley elettrica, si potrà acquistare da agosto 2019. Costerà circa 30 mila dollari, non certo pochissimo. Nel momento in cui scriviamo i pre-ordini sono attivi. La promessa è quella di viaggiare da 0 a 100 km in meno di 3,5 secondi, non esistono frizione né necessità di cambiare marcia. Necessità o possibilità? Non dimentichiamo l’appagamento derivante dal dialogo con la propria moto attraverso un cambio di marcia e un rombo di risposta.

È impossibile non chiederselo: una Harley elettrica è ancora una Harley? Un motore elettrico toglie l’anima ad una moto così iconica? Qualunque sia la risposta, una Harley elettrica incarna l’innovazione che si fa largo anche tra gli intoccabili. È un rinnovamento obbligato però.

L’autonomia stimata è di 177 km (la stima è quella su test SAE condotti sulla moto concept), influenzata come sempre da fattori contingenti quali condizioni di guida e tempo atmosferico. Non moltissimi, tutto sommato, rispetto a un prezzo elevato.

Evoluto anche il mondo tecnologico che ruota attorno a questo veicolo: l’app Harley Davidson consente di visualizzare sullo smartphone tutti i parametri della moto, dalla posizione allo stato di carica, inoltre permette di ricevere avvisi di sicurezza in caso di spostamenti, urti, manomissioni.

La nuova Vespa Elettrica, invece, da novembre 2018 non è più prenotabile online. È scattata la fase due, quella di commercializzazione attraverso la rete dei concessionari Piaggio. Dall’Europa, si estenderà a Usa e Asia in questi mesi. Anche la Vespa Elettrica diventerà simbolo dell’Italia in tutto il mondo? La speranza è quella di diventare“icona contemporanea della tecnologia italiana” e portatrice di “valori che sono sempre appartenuti a Vespa e che oggi, in Vespa Elettrica trovano ancora una volta totale realizzazione, confermando Vespa come brand da sempre avanti nel tempo rispetto al proprio mercato”. Promesse che soltanto gli acquirenti potranno tramutare o meno in successo.

Vespa Elettrica è spinta da una Power Unit che eroga una potenza massima di 4 kW, si annunciano prestazioni superiori a quelle di un tradizionale scooter 50 cc, in particolare dal punto di vista dell’accelerazione e dello spunto in salita. Anche la Vespa Elettrica, quindi, si rivolge a chi si sposta in percorsi cittadini, spesso congestionati, a basse velocità. È silenziosissima, ovviamente, e questo viene evidenziato come un punto di forza notevole.

L’autonomia massima è di 100 km, senza variazioni rilevanti tra circuito extraurbano e urbano. Il sistema di recupero dell’energia cinetica (KERS, Kinetic Energy Recovery System) ricarica la batteria nelle fasi di decelerazione. Il tempo standard necessario per una ricarica completa è di 4 ore. Costa molto meno di una Harley, com’era prevedibile: in Europa 6.390 euro.


Fonti: https://elettrica.vespa.com, https://youtu.be/7mKeU49wuIM

Immagine di copertina: Armando Tondo

Anna Tita Gallo

Anna Tita Gallo

Giornalista pubblicista e content manager. Scrive di comunicazione, Web, marketing, pubblicità, green economy, cronaca ambientale.

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Anna Tita Gallo

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Giornalista pubblicista e content manager. Scrive di comunicazione, Web, marketing, pubblicità, green economy, cronaca ambientale.