Il traffico spegne il canto delle balene

Il traffico spegne il canto delle balene. “A rischio i rituali di accoppiamento”

Una ricerca giapponese dimostra che il passaggio di barche a motore di grosse dimensioni spinge le megattere a interrompere il loro canto anche per 30 minuti.

Una strada affollata non è certo un luogo adatto alla conversazione. E se vale per noi, non è meno vero nel caso delle balene. Quando le acque in cui abitano si trasformano in trafficate vie di passaggio, ad esempio, le megattere tendono a sospendere i loro famosi canti, disturbate dal rumore dei motori che confonde le frequenze delle loro melodie. A confermarlo è una ricerca pubblicata sulla rivista Plos One, che non manca di sottolineare anche i potenziali pericoli: si ritiene infatti che il canto delle megattere svolga un ruolo importante nei loro rituali di corteggiamento, e costringendole al silenzio il traffico commerciale potrebbe mettere a rischio le strategie riproduttive di questi giganti del mare.

Lo studio, che ha coinvolto i volontari della Ogasawara Whale Watching Association e un team di ricercatori dell’Università di Hokkaido, è stato realizzato utilizzando due registratori sottomarini per monitorare i canti delle balene al largo delle coste dell’isola di Ogasawara, un tratto di mare isolato situato circa 100 chilometri a sud di Tokyo. Trattandosi di una zona remota – spiegano gli autori della ricerca – il traffico marittimo è quasi inesistente, se non per un singolo traghetto che trasporta merci e passeggeri una volta al giorno.

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