Morire per una foto: in 6 anni scattati 259 selfie fatali

Gli autoscatti “mozzafiato” dal 2011 hanno causato tre morti al mese a livello globale, ma il numero è sottostimato

Duecentocinquantanove morti in sei anni in tutto il mondo. Sembrano pochi? Proviamo a contarli diversamente: 43 morti all’anno. Fanno ancora poca impressione? Allora mettiamola così: tre morti al mese (tre morti e mezzo, per la precisione), tutti i mesi, dall’ottobre del 2011 al novembre 2017. Motivo dei decessi? Fotografarsi in un selfie – ovvero un autoscatto – “mozzafiato” da condividere con amici e conoscenti sulle piattaforme social. Così tanto mozzafiato da rivelarsi fatale. I dati, raccolti a livello globale, arrivano da uno studio pubblicato sul Journal of family medicine and primary care, la rivista ufficiale dell’AFPI, l’associazione dei medici di famiglia indiani.

Maschi tre vittime su quattro

Dallo studio emerge che a causare le 259 morti sono stati 137 incidenti, che i giovani deceduti per immortalarsi in un selfie mozzafiato avevano in media 23 anni e che tre su quattro erano maschi – forse, spiegano i ricercatori, per la maggiore propensione del sesso maschile  ad adottare comportamenti rischiosi rispetto a quello femminile.

In India il maggior numero

Il più alto numero di incidenti e morti da selfie è stato segnalato in India, seguito da Russia, Stati Uniti e Pakistan. Annegamento, incidenti su mezzi di trasporto e cadute sono le cause principali. Ma tra le segnalazioni risultano anche decessi causati da animali, da armi da fuoco e dal fuoco.

Cifre in crescita

Dalla ricerca emerge anche come i decessi correlati ai selfie estremi siano aumentati negli ultimi anni, con un incremento nel biennio 2016-2017 rispetto al 2014-2015. E se nel 2011 le segnalazioni di decessi a causa di un autoscatto “estremo” sono state tre, nel 2016 il numero è cresciuto fino a 98 e lo scorso anno si è attestato a 93.

Dati sottostimati

E se sono cifre che già dovrebbero far riflettere, gli autori della pubblicazione spiegano che il numero reale dei selfie mortali è molto probabilmente sottostimato perché spesso la pratica dell’autoscatto estremo non viene nominata come la causa effettiva del decesso. “Riteniamo – hanno scritto i ricercatori – che le morti per selfie siano sottostimate e che il vero problema debba ancora essere affrontato”.

I Darwin Award

La morte per selfie è risultata al 5° posto dell’edizione 2017 dei Darwin Award, premi assegnati annualmente alle persone che perdono la vita in seguito ad azioni particolarmente scellerate o in circostanze eccezionalmente ridicole. Il riferimento allo scienziato e naturalista inglese non è casuale: sul sito del premio si legge infatti che viene dato alle persone che “hanno aiutato a migliorare il pool genetico umano rimuovendosi da esso in modo spettacolarmente stupido”. Come riporta in un articolo il portale Wired, protagoniste del selfie premiato con il 5° posto del Darwin Award 2017 sono due spettatrici di una corsa di cavalli nei pressi di un aeroporto nel Messico settentrionale: per scattarsi un selfie panoramico le due ragazze si sono allontanate dall’ippodromo a bordo di un furgoncino fino a sconfinare nella pista di atterraggio dell’aeroporto. Senza accorgersi che stava arrivando un aeroplano.

 

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Miriam Cesta

Miriam Cesta

Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.

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