In carta di identità tornano “padre” e “madre”

In Gazzetta Ufficiale il decreto fortemente voluto dal ministro Salvini

Sulla Carta d’Identità dei minorenni tornerà la dicitura “madre” e “padre” anziché genitori: il provvedimento è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale e la notizia è stata data dal Viminale. Diventa realtà, dunque, la modifica che il garante della Privacy, Antonello Soro, aveva nettamente bocciato per gli “effetti discriminatori” che ne conseguono. Ma il nuovo corso del governo, sempre più allineato allo stile Familiy Day, non si ferma davanti a nulla.

Tantomeno si ferma davanti al parere dato il 31 ottobre 2018 dal Garante su richiesta dello stesso Governo, che gli chiedeva di valutare l’eventuale modifica delle informazioni riportate sulla carta di identità elettronica dei minorenni proprio riguardo alla indicazione di chi può richiedere il rilascio del documento. La legge vigente prevede che in carta di identità compaiano i nomi dei “genitori”, mentre la novità fa diventare esplicito il richiamo al sesso e al ruolo dei genitori identificandoli come “padre” e “madre”, una gabbia che rende automaticamente esclusi i genitori dello stesso sesso.  

Proprio per questo, per il Garante, tale modifica non sarebbe stata attuabile: per gli evidenti effetti discriminatori per il minore affidato non ai genitori biologici ma a chi esercita il ruolo in base a un atto atto di nascita all’estero, a una adozione o al riconoscimento di un’adozione all’estero tra persone dello stesso sesso.

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