In Italia i farmaci da banco costano di più. E il ministero della Salute non spiega perché

E ci ha detto di chiedere all’Aifa. Ma a noi interessa sapere dal ministro se e come verrà affrontata la questione

In merito alla questione sollevata nel nostro articolo “I farmaci da banco ci costano fino a sei volte di più che in altri Paesi europei. Perché?”, all’inizio del mese scorso abbiamo scritto al ministro della Salute, onorevole Roberto Speranza, per sottoporre questo argomento alla sua attenzione attraverso l’invio di una lettera aperta nella quale chiedevamo una risposta alla nostra domanda da far pervenire anche ai nostri lettori.

Venti giorni – e diverse sollecitazioni – dopo l’ufficio stampa del ministero della Salute ci ha finalmente risposto:

“Gent.mi, la richiesta da voi effettuata il 3 ottobre u.s. è stata inviata a AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) che ha la competenza in materia. Siamo in attesa che l’agenzia elabori una risposta in merito, sarà nostra cura, pertanto, inoltrare la risposta di AIFA al vostro indirizzo di posta elettronica. Per il prosieguo della vostra inchiesta sui farmaci, per la quale auguriamo buon lavoro, suggeriamo di indirizzare le vostre richiesta all’Agenzia Italiana del Farmaco. Nel rimanere a disposizione per ogni ulteriore chiarimento, si coglie l’occasione per porgere cordiali saluti”.

La nostra domanda è: il ministro Speranza intende fare qualcosa?

Abbiamo quindi scritto di nuovo, a nostra volta, ringraziando l’ufficio stampa del ministero della Salute della risposta fornitaci ma ribadendo che, in attesa di quanto l’Agenzia Italiana del Farmaco vorrà comunicare, la nostra domanda è rivolta al ministro Speranza, per conoscere il suo punto di vista sulla questione e le iniziative che il ministero della Salute intende intraprendere al riguardo.

Redazione People For Planet

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