Prescrizioni illegali di latte artificiale: cosa ne pensa il ministero della Salute?

Vorremmo tanto saperlo, ma non riusciamo ad avere un appuntamento per parlare con la ministra Grillo

Da quando abbiamo pubblicato la nostra inchiesta sul latte artificiale ci siamo attivati su vari fronti. Abbiamo chiesto un appuntamento alla ministra della Salute Grillo per conoscere il suo parere sulla questione. Lo staff della ministra, pur avendoci fatto sapere di aver ricevuto la comunicazione con la richiesta di un incontro, non ci ha però contattato per fissare un appuntamento e non ha dato riscontro alle nostre successive sollecitazioni. Nella convinzione che l’argomento sia di suo interesse, rimaniamo fiduciosi che riusciremo ad incontrarla.

Intanto abbiamo attivato un gruppo di avvocati esperti in materia per capire se e come si può agire per vie legali.

Cosa abbiamo scoperto

Abbiamo riscontrato che in alcuni ospedali consegnano alle neomamme in dimissione dopo il parto, insieme alle informazioni sanitarie del neonato, anche l’indicazione di quale marca di latte artificiale per neonati utilizzare. In alcune strutture la prescrizione viene effettuata direttamente sul libretto sanitario del bimbo che viene consegnato al momento delle dimissioni, mentre in altre viene fatta su un foglio (che non sempre riporta l’intestazione della struttura ospedaliera) che viene poi infilato tra le pagine del libretto sanitario.

Un comportamento vietato dalla legge

Tutto questo, però, è illegale: il Decreto 09 aprile 2009 , n. 82, infatti, all’articolo 10 precisa che “la pubblicità degli alimenti per lattanti è vietata in qualunque modo, in qualunque forma e attraverso qualsiasi canale, compresi gli ospedali, i consultori familiari, gli asili nido, gli studi medici, nonché convegni, congressi, stand ed esposizioni”, e all’art. 14 specifica che “le lettere di dimissione per i neonati non devono prevedere uno spazio predefinito per le prescrizioni dei sostituti del latte materno”.

Non abbiamo nulla contro il latte in formula

Vogliamo precisare che non abbiamo nulla contro il latte in formula. Quello che ci preme sottolineare è l’illegalità del comportamento di molte strutture che ancora oggi, nonostante la legge parli chiaro, continuano indisturbate a promuovere l’uso della formula specificandone la marca.

Ringraziamo tutti i lettori che ci hanno inviato le loro testimonianze e, qualora aveste altro da raccontarci sull’argomento, scriveteci a redazione@peopleforplanet.it.

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