Influenza e falsi miti: smentite 8 fake news

Non è vero che: l’influenza comporti una semplice febbre e non dia complicanze, che si possa curare con gli antibiotici, che costituisca una controindicazione all’allattamento al seno…

Riguardo all’influenza stagionale e alla vaccinazione anti-influenzale sono molte le fake news che circolano. Eccone otto smentite dalla pagina del sito del ministero della Salute dedicata all’epidemia stagionale.

L’influenza stagionale non dà complicanze. Falso.

L’influenza stagionale può dar vita a diverse complicanze che vanno dalle polmoniti batteriche, alla disidratazione, al peggioramento di malattie preesistenti (quali ad esempio il diabete, malattie immunitarie o cardiovascolari e respiratorie croniche ), alle sinusiti e alle otiti (queste ultime soprattutto nei bambini). Sebbene queste complicanze siano più frequenti nei soggetti al di sopra dei 65 anni di età e con condizioni di rischio già presenti (ad esempio quelli che già soffrono di altre patologie), alcuni studi hanno messo in evidenza un aumentato rischio di casi gravi di influenza nei bambini molto piccoli e nelle donne incinte. In ogni caso, casi gravi di influenza si possono verificare anche in persone sane che non rientrano in alcuna delle categorie citate.

Leggi anche: Influenza, arrivano virus più insidiosi. Previsti 6 milioni di contagi

L’influenza si può curare con gli antibiotici. Falso.

Questi farmaci sono efficaci solo contro malattie di origine batterica e risultano totalmente impotenti nei confronti di una malattia virale come l’influenza.

Con l’influenza non si può allattare. Falso.

Il virus influenzale è diffuso in tutto l’organismo e quindi anche nel latte, dove però sono presenti anche gli anticorpi. Per evitare di contagiare il bambino per via “aerea” – che è la modalità principale di trasmissione – è consigliabile allattare mettendo una mascherina sulla bocca.

Se si è già avuta l’influenza non serve vaccinarsi. Falso.

La vaccinazione avrà l’effetto di richiamare la memoria immunologica e si avrà un aumento della risposta provocata dalla stessa vaccinazione (effetto booster). La vaccinazione di un soggetto già immune per effetto della malattia “naturale” non comporta un aumentato rischio di effetti collaterali.

La vaccinazione antinfluenzale può causare malattie croniche. Falso.

I dati attuali indicano che i vaccini antinfluenzali non inducono nei vaccinati alcuna malattia cronica né ne aggravano il decorso quando queste sono preesistenti alla vaccinazione. E’ necessaria una attenta valutazione per chiarire se eventi avversi (per evento avverso si intende un qualsiasi peggioramento dello stato di salute preesistente del soggetto vaccinato) che si verificano dopo una vaccinazione per l’influenza siano in realtà causati dalla vaccinazione antinfluenzale eseguita o siano dovuti a una pura coincidenza temporale. Le campagne di vaccinazione (così come tutti i programmi di vaccinazione universale quali le vaccinazioni raccomandate o obbligatorie per l’infanzia) sono accompagnate da programmi di farmacovigilanza.

Il vaccino antinfluenzale non può essere somministrato contemporaneamente ad altri vaccini. Falso.

Il vaccino antinfluenzale non interferisce con la risposta immune ad altri vaccini inattivati o vivi attenuati. Il vaccino inattivato dell’influenza può essere somministrato insieme ad altri vaccini iniettabili, a condizione però che i due vaccini vengano somministrati in siti di iniezione differenti e, comunque, è bene chiedere informazioni al proprio medico curante o al medico vaccinatore.

Il vaccino stesso può causare l’influenza. Falso.

I vaccini inattivati contengono il virus ucciso o parti di questo che non possono causare alcuna malattia. I vaccini a base di virus vivente (non usati in Italia) contengono l’elemento virale ma questo è stato attenuato per cui non è in grado di causare la malattia. In entrambi i casi la somministrazione del vaccino può causare lievi effetti collaterali caratterizzati da una sintomatologia simile a quella dell’influenza, ma molto meno marcata.

Leggi anche: Influenza o raffreddore? Cinque domande per capirlo

In gravidanza non ci si può sottoporre a vaccinazione antinfluenzale. Falso.

Le donne che si trovano in stato di gravidanza durante la stagione epidemica è opportuno che vengano vaccinate contro l’influenza per l’aumentato rischio di complicanze gravi e di decesso correlati alla malattia. La vaccinazione, con vaccino inattivato, può essere effettuata in qualsiasi trimestre della gravidanza, in quanto sembra non associata a effetti avversi sul nascituro. Dati più estesi sulla sicurezza sono disponibili per il secondo e terzo trimestre, rispetto al primo; comunque, le raccomandazioni delle autorità sanitarie internazionali (European centre for disease prevention and control, Organizzazione mondiale della sanità) indicano la vaccinazione delle donne in gravidanza a prescindere dal trimestre. 

Miriam Cesta

Miriam Cesta

Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.

Miriam Cesta

Miriam Cesta

Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.