Cittadini per l’Aria promuove il monitoraggio partecipato dell’aria a Milano, Roma, Napoli

Inquinamento in città? NO2, no grazie!

Cittadini per l’Aria promuove il monitoraggio partecipato dell’aria a Milano, Roma, Napoli

Quanto sono inquinate le nostre città? Sappiamo da tempo che i gas pericolosi si fanno più concentrati nelle aree urbane, nelle grandi città e che l’Italia è tra i Paesi con più problemi di inquinamento.

Avete mai pensato di poterlo misurare direttamente, magari sotto casa, o nel tragitto verso il lavoro o la scuola di vostri figli, per capire davvero cosa significano i numeri che leggiamo quando arrivano i ciclici, tremendi, allarmi per lo smog?

L’iniziativa di monitoraggio partecipato

La Onlus Cittadini per l’Aria ha promosso un’iniziativa di monitoraggio al quale ognuno può partecipare, per mappare nella maniera più capillare possibile le concentrazioni di biossido di azoto nell’aria di tre grandi città italiane: Milano, Roma e Napoli.

Il Biossido di Azoto (NO2), ricordano Cittadini per l’Aria, è uno dei principali inquinanti atmosferici associati alle emissioni da traffico. Questo gas viene generalmente prodotto durante i processi di combustione e quindi dai motori delle auto. L’NO2 è un gas molto irritante, in grado di danneggiare le membrane cellulari e a concentrazioni elevate causa infiammazioni delle vie respiratorie con tosse, bronchiti, malattie del tratto respiratorio. I Cittadini per l’Aria ricordano anche che questo gas è “associato all’incremento dell’insorgenza di tumori, oltre ad essere associato alla riduzione dello sviluppo cognitivo e polmonare dei bambini”.

Secondo l’analisi della Agenzia Europea per l’Ambiente nel Rapporto sulla Qualità dell’aria in Europa nel 2019, l’Italia ha il valore più alto dell’Ue di decessi prematuri per biossido di azoto che si attestano a 14.600 sui 374mila totali in UE, e per ozono (O3) e il secondo valore più alto di decessi per polveri sottili (58.600, ne abbiamo parlato qui).

“Nelle maggiori aree urbane italiane le concentrazioni di NO2 superano talvolta anche del 50% il limite annuo medio previsto dalla legge (40 microgrammi al m³). A Milano, Roma e Napoli la situazione è da allarme rosso: nel 2018 la concentrazione media annua di questo gas altamente inquinante a Roma ha raggiunto i 66 microgrammi/m³. Milano e Napoli non stanno molto meglio con rispettivamente medie da 59 microgrammi/m³ e 56 microgrammi/m³ misurate presso le centraline di traffico, denunciano dall’associazione.

Per questo motivo in questi tre anni Cittadini per l’Aria ha attivato diverse iniziative di monitoraggio partecipato e Anna Gerometta, in rappresentanza dell’associazione, lo ha raccontato alla nostra Festa di People for Planet alla Palazzina Liberty di Milano).

Le precedenti edizioni del progetto, nel 2017 a Milano e nel 2018 a Brescia e a Roma, hanno consentito di raccogliere e presentare alle amministrazioni cittadine dati che hanno contribuito alla spinta per l’adozione di nuove misure di riduzione del traffico a Milano (nuova ZTL Area B) e a Roma (nuova ZTL euro 3). I dati sono stati elaborati con il contributo dei ricercatori della Divisione di Chimica dell’ambiente e dei Beni culturali della Società Chimica Italiana e poi presentati alle amministrazioni con il patrocinio della Commissione Europea.

L’iniziativa per quest’anno

L’idea è di fare lo stesso quest’anno, eseguendo il monitoraggio nelle tre grandi città ed estendendolo a Milano anche alle aree dell’hinterland e a Napoli all’area metropolitana e a Caserta, in collaborazione con Salvaiciclisti Roma e il Comitato Vivibilità Cittadina di Napoli.

Partecipare al monitoraggio

Partecipare è semplice, c’è tempo fino al 20 gennaio per farlo: basta registrarsi al sito www.cittadiniperlaria.org e ordinare il proprio campionatore, che ha un costo tra i 15 e i 20 euro. A fine gennaio si potrà ritirare un kit di misurazione che dovrà essere collocato all’aperto ad un’altezza di circa 2 metri e mezzo.

A febbraio partirà il periodo di misurazione di quattro settimane, dove il campionatore posizionato dai volontari raccoglierà per assorbimento il biossido di azoto (NO2) nell’aria nel punto prescelto. I campionatori saranno poi analizzati in laboratorio per ottenere i dati delle concentrazioni di NO2 misurate in ciascun punto di monitoraggio.

L’obiettivo per il 2020 è ottenere una mappatura dettagliata delle aree urbane coinvolte, perché la concentrazione di inquinanti può variare molto anche a poca distanza. Cittadini per l’Aria insiste: “per questo motivo è fondamentale posizionare molti kit di misurazione ed è essenziale la partecipazione massiccia di cittadini, scuole, aziende. I dati elaborati dai ricercatori del Comitato Scientifico del progetto creeranno un database di informazioni preziose che verrà messo a disposizione delle amministrazioni. Consentiranno di migliorare le capacità predittive delle concentrazioni e dell’esposizione nelle città e forniranno una descrizione precisa delle aree critiche facilitando la restituzione di informazioni utili alla pianificazione e raccomandazioni ai decisori politici e verranno utilizzate da epidemiologi per determinare l’impatto sanitario dell’NO2 nelle tre città”

Volete saperne di più e partecipare? Ecco la pagina dedicata sul sito di Cittadini per l’Aria

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Margherita Aina

Margherita Aina

Giornalista, ha lavorato in radio e in televisione, scrive e si occupa di comunicazione, senza dimenticare le sue radici nelle risaie novaresi

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Margherita Aina

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Giornalista, ha lavorato in radio e in televisione, scrive e si occupa di comunicazione, senza dimenticare le sue radici nelle risaie novaresi