Insonnia, stress, cyberbullismo: i social network danneggiano la salute mentale degli adolescenti

A correre i rischi maggiori sono le ragazze

L’uso frequente dei social network nuoce alla salute degli adolescenti, in particolare a quella delle ragazze. Tra gli effetti indesiderati messi in evidenza ci sono l’aumento dei livelli di ansia e stress, problemi di insonnia, riduzione dell’attività fisica, maggior rischio di essere vittime di episodi di cyberbullismo.

I dati arrivano da uno studio pubblicato su The Lancet Child & Adolescent Health ed è stato realizzato da un gruppo di ricercatori del Great Ormond Street Institute of Child Health dell’University College London di Londra. Gli studiosi hanno utilizzato i dati provenienti da Our Futures, uno studio longitudinale rappresentativo a livello nazionale realizzato su 12 866 studenti inglesi di 866 scuole secondarie di età compresa tra 13 e 16 anni. L’esposizione all’uso dei social network è stata esaminata incrociando l’età dei partecipanti allo studio (13-14 anni, 14-15 anni e 15-16 anni) con la frequenza di utilizzo di social network (da una volta a settimana o meno, fino a più volte al giorno) come Facebook, Instagram, WhatsApp, Twitter e Snapchat.

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Effetti maggiori sulle ragazze

Dallo studio è emerso che gli effetti collaterali che derivano dall’uso di Facebook, Instagram e simili riguardano soprattutto le ragazze: il 60% degli effetti negativi sulla loro salute deriva dalla loro maggiore esposizione al cyberbullismo e da livelli inadeguati di sonno e di attività fisica, “fattore, quest’ultimo, che però tra i tre gioca un ruolo minore”, precisano gli autori dello studio. E tanto maggiore è la frequenza d’uso dei social media, tanto più importanti risultano essere gli effetti negativi. Per quanto riguarda i maschi, invece, gli stessi fattori hanno influito sfavorevolmente sulla salute solo nel 12% del totale dei ragazzi coinvolti nello studio.

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Ridurre l’uso dei social network non serve

A differenza di ciò che si potrebbe comunemente dedurre, spiegano i ricercatori, limitare l’accesso ai social media da parte dei ragazzi potrebbe non essere il modo più indicato per migliorare il loro benessere: “I nostri dati suggeriscono che gli interventi per ridurre l’uso dei social media per migliorare la salute mentale nei giovani potrebbero essere fuori luogo. Sarebbe piuttosto più indicato prendere in considerazione interventi di salute pubblica mirati a prevenire episodi di cyberbullismo o ad aumentare la resilienza agli stessi, oltre che provvedimenti atti a garantire adeguati livelli di sonno e attività fisica”.

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Miriam Cesta

Miriam Cesta

Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.

Miriam Cesta

Miriam Cesta

Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.