Iran - Donne stadio

Iran, da oggi le donne potranno andare allo stadio

Ma il tabù cade solo a metà

(Fonte: euronews (in Italiano))

Dalla stampa nazionale:

La notizia che da oggi alle donne sarà consentito di entrare allo stadio per molti è da ricercare nella tragica morte di Sahar, ma l’epilogo della giovane tifosa è stato solo di supporto ad una decisione parzialmente già presa. Lo scorso giugno 2019, in una lettera indirizzata al capo della Federazione calcistica della Repubblica islamica dell’Iran (Ffiri) Mehdi Taj, il presidente della Fifa, Gianni Infantino, aveva già lanciato un ultimatum all’Iran che scadeva, guarda caso, proprio a settembre e nel quale si invitava il paese ad accettare la presenza delle donne negli stadi.

In caso contrario, ci sarebbero state conseguenze gravissime, quali l’esclusione dalle competizioni per le qualificazioni ai mondiali. A tutti gli effetti, il divieto di ammissione delle donne allo stadio è una violazione delle regole della Fifa per le squadre che partecipano a eventi calcistici internazionali. L’articolo 4 del suo statuto infatti stabilisce che la discriminazione di qualsiasi tipo nei confronti di un gruppo di persone è “severamente vietata e punibile con sospensione o espulsione”. Nella lettera di Infantino si legge: “Le sarei molto grato se potessi informare la Fifa, non appena possibile, in merito ai passi concreti che la Ffiri e le autorità statali iraniane prenderanno ora per garantire che tutti gli iraniani e le donne straniere che lo desiderano potranno acquistare i biglietti e partecipare alle partite delle qualificazioni per la Coppa del Mondo Fifa Qatar 2022, che inizierà a settembre 2019”. Continua a leggere (Fonte: ILFATTOQUOTIDIANO.IT  di Tiziana Ciavardini)

Aveva deciso di coltivare la sua passione per il calcio andando allo stadio, ma in virtù delle leggi che ne vietano l’accesso alle donne nel suo paese – l’Iran – l’aveva fatto escogitando un travestimento da uomo. Per questo Seher Khodayari, 29 anni, era stata prima denunciata e poi processata.

La ragazza aveva tentato di recarsi allo stadio Azadi per assistere a una partita della sua squadra – l’Esteghlal, diretta dal tecnico italiano Andrea Stramaccioni – contro l’Al Ain, club degli Emirati Arabi Uniti. Dopo la denuncia e il relativo processo i giudici ne avevano decretato la colpevolezza condannandola a una pena di sei mesi di carcere. La 29enne, dopo la sentenza, aveva deciso di protestare nel modo più eclatante: si era infatti cosparsa di benzina e data fuoco riportando ustioni gravissime. La scorsa notte la tifosa è morta in un ospedale di Teheran, capitale dell’Iran. Dopo essere andata allo stadio la 29enne si era scattata un selfie ed era stata detenuta per alcuni giorni nel penitenziario femminile di Gharchak Varamin a sud di Teheran, considerato tra i peggiori in termini di rispetto dei diritti umani. Continua a leggere (Fonte: FANPAGE.IT di Davide Falcioni)

Claudia Faverio

Claudia Faverio

Appassionata di ambiente e dei diritti umani da sempre. Fa parte della redazione dove segue l'attualità quotidiana e il meglio del web. Si occupa anche dei rapporti con siti, blog, enti e imprese per la comunicazione di e su People For Planet.

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