Ironia, sono più simpatici gli uomini o le donne?

Una meta analisi sugli studi condotti finora sull’ironia arriva a una sentenza

Lasciate perdere Ali Wong, Tina Fey o Amy Schumer. Gli uomini sono più simpatici delle donne. Mediamente – è chiaro – l’ironia è insomma un terreno maschile. Lo hanno stabilito ricercatori della Aberystwyth University, in Galles, con una review che ha analizzato gli ultimi studi sull’argomento, pubblicata sul Journal of Research in Personality.

I ricercatori – psicologi evoluzionisti – hanno specificato prima di tutto cosa si intende per ironia: “Qualcosa di complesso, che coinvolge tra l’altro aspetti sociali, emotivi, psicologici, cognitivi e culturali“, tutto con un solo obiettivo: far ridere. Avere il senso dell’umorismo è un’abilità in questo caso non correlata alla capacità di apprezzare l’ironia. Si tratta qua della capacità di produrre risate. Per riuscire nella distinzione sul genere (sessuale) dell’ironia, lo studio ha tenuto in considerazioni solo le ricerche in cui i partecipanti non conoscevano il sesso del “comico” da valutare. In altre parole, l’analisi ha riguardato gli studi condotti su persone che dovevano giudicare l’ironia del prossimo, senza conoscerne il genere.

In totale 28 studi e oltre 5mila partecipanti, che hanno sancito la vittoria dei maschi. Sono più divertenti delle femmine, dice la scienza, ma stanno a un passo dal perdere la palma.

Difatti, solo il 63 percento degli uomini ha raggiunto un punteggio superiore alle donne, e questa è considerata dai ricercatori una differenza medio piccola. Per spiegare questo – se pur piccolo – gap, sarebbe interessante un’analisi temporale, o regionale, che potrebbe forse arrivare alla conclusione che l’ironia delle donne è proporzionale al loro grado di emancipazione. Se questo fosse vero, mediamente, una donna occidentale sarebbe più divertente di una donna, mettiamo, saudita. Che non è difficile da ipotizzare.

“È possibile – hanno dichiarato gli stessi studiosi – che le donne soffrano della tendenza generale delle società a scoraggiare la loro ironia”. Da una donna in fondo non ci si è mai aspettato – finora – che fosse divertente, da un uomo sì. Anzi, se per sedurre a una donna serve, da tradizione, soprattutto il fascino; a un uomo serve far ridere la sua principessa. Del resto, secondo uno studio del 2006, quando cerchiamo un* compagn*, le donne cercano segnali di intelligenza, e gli uomini no (tendenzialmente: per la precisione lo fa la metà degli uomini rispetto al numero delle donne).

Se è dunque vero che le donne non sono stimolate a sviluppare l’ironia, notoriamente un forte segnale di intelligenza sociale, ecco un buon motivo per fare delle celebri comiche americane elencate nell’incipit di questo articolo le nostre comiche di riferimento: saranno un modello e un’ispirazione per tutte noi. In fondo, se è vero che ridere fa bene, meglio che si esercitino tutti. Ps. Le trovate su Netflix.

Foto di Alexas_Fotos da Pixabay

Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista scientifica appassionata di ambiente

Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista scientifica appassionata di ambiente