Italia chiusa fino al 25 marzo. Ecco cosa rimane aperto

Nuove misure restrittive per contrastare l’epidemia da Coronavirus. Quali i servizi garantiti?

«Restiamo distanti oggi per abbracciarci domani»: con queste parole il Presidente del Consiglio ha chiuso ieri sera – 11 marzo – il messaggio trasmesso dalle maggiori reti televisive e anche da Facebook. Un messaggio con il quale ha voluto anticipare le nuove, drastiche misure del d.p.c.m. che uscirà oggi in Gazzetta Ufficiale.

La notizia della “serrata” su tutto il territorio nazionale è da un lato un segnale forte, che richiama all’alto livello di responsabilità a cui ognuno di noi è chiamato, e dall’altro lato può preoccupare… Cosa posso comprare? A cosa dovrò rinunciare?

Cosa troveremo aperto da oggi?

Nessuna corsa nei supermercati per accaparrarsi merci e cibo: rimangono aperti ipermercati (dove i negozi di prodotti no food saranno però chiusi), supermercati e discount, i minimercati e gli esercizi che vendono al dettaglio prodotti surgelati, e i negozi che vendono prodotti alimentari e bevande.

Troveremo aperti i negozi di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, ed elettrodomestici, oltre quelli che commerciano materiale per ottica e fotografia.

“No panic” per i fumatori: i tabaccai potranno tenere alzare la serranda.

Artigiani e amanti del bricolage troveranno ancora aperti i venditori al dettaglio di ferramenta, vernici, vetro piano e materiale elettrico e termoidraulico; articoli per l’illuminazione.

Non chiudono – ovviamente – né le farmacie e le parafarmacie, né chi vende al dettaglio articoli igienico-sanitari, articoli medicali e ortopedici

Potremo ancora andare alla nostra edicola di fiducia per acquistare giornali, riviste e periodici.

E sono garantiti anche gli articoli di profumeria e i prodotti per toletta per l’igiene personale, oltre a saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura ecc.

Aperti i negozi di commercio al dettaglio di piccoli animali domestici; e quelli che garantiscono il combustibile per uso domestico e per riscaldamento.

La spesa on-line è permessa: possiamo comprare ciò che desideriamo via internet, ma anche prodotti dalla tele-vendita, acquistare per corrispondenza, radio, e telefono, oltre che per mezzo di distributori automatici.

E quanto ai servizi troveremo aperte le lavanderie e i servizi funebri.

E infine sono garantiti i servizi bancari, finanziari e assicurativi... e se qualcuno aveva dubbi invitiamo a leggere:

Coronavirus: chiudono tutti ma non banche e uffici postali. Perché?

Cosa è chiuso

Per due settimane dovremo rinunciare a tutto ciò che non è elencato sopra.

Per esempio: alla colazione o all’aperitivo al bar, all’uscita al ristorante. No a parrucchieri, barbieri, estetisti. Esclusa qualsiasi forma di shopping.

Anche perché – lo ricordiamo – la raccomandazione, sempre più forte e accorata, è quella di rimanere a casa.

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Photo by Tim Mossholder

Maria Cristina Dalbosco

Maria Cristina Dalbosco

Fa parte della Redazione di People For Planet. Scrive e si occupa dell'editing e della revisione dei contenuti

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Maria Cristina Dalbosco

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