L’8 dicembre parte il cashback: lo Stato rimborsa il 10% degli acquisti

Purché si paghi con carte, bancomat e app. Un aiuto alle tasche degli italiani e una stretta agli evasori

Lo avevano annunciato il 24 novembre nella Gazzetta Ufficiale e sta per partire. Con l’introduzione del cashback il Governo aiuterà sia le tasche degli italiani sia i controlli del fisco, tramite un meccanismo che “premia” chiunque effettua acquisti con carte, bancomat e app con un rimborso pari al 10% della spesa.

Dopo avere dato vira al sito cashlessitalia.it, dove si possono conoscere le condizioni di fruizione del cashback, il Governo ha deciso di testare in via sperimentale il cashback già a partire dall’8 dicembre e fino al 31, per tutto il periodo natalizio, con rimborsi che arriveranno fino a 150 euro, basterà effettuare almeno 10 acquisti mediante metodi di pagamento elettronici e rintracciabili.

Superata la fase di test di dicembre, la cifra rimborsata dallo Stato potrà arrivare fino a 300 euro l’anno, ovvero 150 euro per semestre, a condizione i pagamenti elettronici siano almeno 50, spalmati nel corso dei sei mesi di riferimento.

La pandemia ha accelerato il passaggio ai pagamenti elettronici da parte degli italiani, i quali, per cause di maggiore, hanno dato prova di un maggiore utilizzo di e-commerce e pagamenti con app: limitando il raffronto tra il 2020 e il 2019, i dati parlano chiaro, gli acquisti online sono aumentati del +48%. Se poi andiamo ad analizzare i periodi più critici del 2020, vediamo che tra aprile e marzo, in pieno lockdown, indubbiamente il periodo di maggiore incertezza economica, gli acquisti online hanno comunque registrato +31%.

La manovra, con ogni evidenza, oltre ad aiutare la ripresa dei consumi e delle vendite, vuole essere un incentivo da parte dello Stato ad utilizzare di più pagamenti tracciati, in modo da eliminare l’annoso problema italiano dell’evasione fiscale.

(Questo il link ufficiale per conoscere nei dettagli il cashback)

Stela Xhunga

Stela Xhunga

Scrive per People for Planet, riviste e altri quotidiani online. Collabora con la Radio Televisione Svizzera.

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Stela Xhunga

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