La bella Isola di Ischia dice addio alla plastica monouso

È ufficiale: con l’assoluta unanimità Ischia diventa plastic-free a partire già da quest’estate.

Saranno messi al bando cannucce, bicchieri, piatti, posate e contenitori monouso usati nell’ambito della ristorazione e negli esercizi ricettivi, con sanzioni previste fino a 500 euro a contravvenzione. In via transitoria sarà concesso, esclusivamente per i primi 90 giorni dall’adozione del provvedimento, al fine di consentire l’esaurimento delle scorte e dei depositi di magazzino degli esercizi, la vendita e l’uso dei prodotti in plastica monouso.

L’ordinanza “Manufatti monouso ad uso alimentare in plastica non riciclabile – Divieto all’uso, della detenzione, dell’importazione e della commercializzazione” è stata deliberata durante l’assemblea del Consorzio Intercomunale Servizi Ischia (CISI) il 15 marzo 2019, proprio in concomitanza con il giorno che passerà alla storia come #FridayForFuture, che ha visto i giovani di tutto il mondo uniti nelle strade delle città per la salvaguardia dell’ambiente. Una ribellione ai grandi per il futuro di tutti, soprattutto dei più piccoli.

Nel testo leggiamo: “Al fine di minimizzare l’utilizzo di manufatti in plastica ad uso alimentare in vista dalla massima riduzione della produzione dei rifiuti, delle emissioni inquinanti e della contaminazione  ambientale, E’ VIETATO in tutto il territorio comunale, compreso le spiagge e tutta la fascia costiera, l’uso, la detenzione, la commercializzazione e l’importazione di manufatti monouso ad uso alimentare in plastica  (bicchieri, piatti, posate, nonché contenitori monouso utilizzati nella ristorazione e negli esercizi ricettivi, compresi i servizi di cosiddetto “take away”, ecc.), la trasgressione della presente disposizione comporterà l’erogazione di sanzione amministrativa pecuniaria fino ad euro 500, di cui all’art. 7 bis del D.Lgs. n°267/2000; DISPONE Il Comando di Polizia Municipale, l’UTC e il Servizio Demanio e Patrimonio sono incaricati di eseguire e far osservare la presente ordinanza”. Con il Ministero dell’Ambiente è ora previsto un approfondimento in relazione al quadro normativo di riferimento, al fine di conferire la massima efficacia al provvedimento.

La decisione dell’Isola di Ischia va ad aggiungersi ad altre virtuose realtà italiane come le Isole Tremiti e il comune di Pachino, che negli anni scorsi hanno anticipato la messa al bando della plastica monouso. Un’inversione di marcia che trova approvazione anche a livello internazionale con iniziative statali al pari della Nuova Zelanda che si prepara a dire addio ai sacchetti di plastica e/o con attività promosse da privati come il caso della Mcs Crociere che intende eliminare l’uso di tutti gli articoli in plastica monouso sia a bordo delle navi sia a terra, sostituendoli con soluzioni ecocompatibili.

Non è la prima battaglia che l’Isola del Golfo di Napoli avvia a tutela dell’ambiente; nel 2016 il sindaco, Giosi Ferrandino, emanò un’ordinanza che vietava l’uso, la commercializzazione e importazione di saponi, detersivi, detergenti sotto qualsiasi forma e tipologia che non fossero biodegradabili al 100% e che contenessero fosforo e fostati. Il provvedimento sarebbe dovuto rimanere in atto sino a completamento della rete fognaria e dell’impianto di depurazione (ad oggi ancora non completati). Una battaglia che fu persa per negligenza e mancanza di controlli da parte di chi di dovere e che, allora come oggi, trovò piena approvazione delle Associazioni ambientaliste e il sostegno della classe politica, la stessa che, per non ripetere gli errori del passato, oggi chiede maggiore attenzione e controlli sull’ultima ordinanza varata. Chiare le parole di Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale dei Verdi: “I sei comuni dell’isola di Ischia hanno deciso la messa bando dei prodotti monouso alimentari fatti in plastica, tra le principali cause dell’inquinamento del mare. La scelta di rendere l’isola plastic free ha tutto il nostro appoggio. Da tempo chiediamo ai comuni di adottare questa politica. Auspichiamo dunque che anche le altre amministrazioni seguano l’esempio, rendendo la Campania libera dalla plastica. Allo stesso modo ci aspettiamo che le amministrazioni ischitane facciano in modo che l’ordinanza sia rispettata».

Insomma, i buoni propositi sembrano esserci e l’ordinanza pure. Che sia l’occasione per fare un altro passo verso un pianeta più green e un mare finalmente libero dai rifiuti? Se quest’estate farete le vacanze ad Ischia fateci sapere cosa trovate.

Claudia Faverio

Claudia Faverio

Collabora con People For Planet come social media manager e content analyst

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