La bellezza nell’abisso della mente

La nuova serie “Too old to die young” si presenta come un coraggioso esperimento di psicologia collettiva

Vivere significa, forse, accorgersi progressivamente che il tempo smarrisce la sua apparente capacità di strutturare e dare senso eche siamo tutti troppo vecchi per morire giovani. Questo è ciò che sembra indicarci la nuova serie diretta da Nicolas Winding Refn, già regista dello splendido film Drive, in questi giorni disponibile sulla piattaforma Amazon.

Fa quasi impressione – ed è forse garanzia di libertà – notare come una realtà complessa come quella americana, non certo immune a qualche imperialismo sfrenato e al populismo che ammorba i nostri tempi, riesca costantemente a far ricorso alle proprie riserve immunitarie e creare arte che sia uno specchio deformante, una enorme lente di ingrandimento sull’abisso che risiede in ciascun essere umano. Too old to die young è, per chi scrive, un capolavoro di coraggio e creatività, forte di una bellezza che il vasto stroncamento ricevuto dallacritica ufficiale non fa altro che confermare. Ore di flusso umano indifferenziato e amorfo che prende forma in immagini e suoni, nel solco dei grandi insegnamenti di David Lynch – nulla è spiegabile, nulla torna, la storia si dissolve, i legami tra personaggi svaniscono ed emerge solo il residuo, la polvere che ci abita.

Sulle avenue californiane, tra i deserti del New Mexico, la vita appare ancora disperata eppure meravigliosa nella sua gigantesca insensatezza. Le pulsioni più violente, i desideri più inconfessabili, insomma ciò che gli uomini hanno chiamato di volta in volta Belzebù, Satana, Lucifero, sono finalmente scagliati di nuovo nel più profondo dell’animo umano – “dopo tutto siamo stati voi ed io” canta il diavolo dei Rolling Stones nella immortale Simpathy for the devil

Come nella tradizione dei grandi romanzi russi, i personaggi sono solo megafoni dei demoni che ci abitano, delle voci che ci direzionano, ci suggeriscono, in quel consesso che Marvin Minsky chiamò “la società della mente”. D’altra parte è questo il fine ultimo del regista – “Voglio penetrare la vostra mente” – proprio come quello di Lynch, che intitolò uno dei suoi capolavori Inland Empire.

Il trailer ufficiale in lingua originale – da Amazon Prime
Raniero Virgilio

Raniero Virgilio

Fisico cibernetico, dopo Irlanda e Svezia ora vive a Berlino e lavora a Praga. Viaggia, difficilmente emigra. Lo annoiano le patrie e le città da difendere. Scrive anche per Il Napolista.

Raniero Virgilio

Raniero Virgilio

Fisico cibernetico, dopo Irlanda e Svezia ora vive a Berlino e lavora a Praga. Viaggia, difficilmente emigra. Lo annoiano le patrie e le città da difendere. Scrive anche per Il Napolista.