La casa riciclabile made in Italy

Economia circolare: 3 casi di successo tutto italiano nell’edilizia-arredo

Pensare al fine vita di un prodotto ancor prima che quel prodotto prenda vita, riciclare tutto di un edificio e farlo sul posto, produrre rivestimenti da molti altri materiali di scarto: conosciamo insieme tre aziende italiane, innovative e circolari.

Progettare opportunamente per garantire un recupero/riciclo totale dell’oggetto è uno dei pilastri dell’economia circolare ed è l’obiettivo numero uno di Caimi Brevetti, fondata nel 1949, con sede a Nova Milanese (MB).

Caimi Brevetti è un’azienda design-oriented del settore arredamento e complementi d’arredo per l’ufficio, con numerosi riconoscimenti per il design dei suoi prodotti (dal recente German Design Award al Premio Design Europa fino al Compasso d’Oro), ma anche un’azienda che ha tra gli obiettivi non solo l’estetica, ma anche la sostenibilità e la riciclabilità.

Grazie ad un centro di ricerca e alla collaborazione con il Politecnico di Milano, l’Università di Milano Bicocca, l’Università di Genova e l’Istituto Europeo di Design, porta avanti questa filosofia privilegiando l’uso di materiali riciclabili e oggetti monomaterici o facilmente disassemblabili, in modo da agevolarne il riciclo al 100%. Inoltre con una selezione opportuna della qualità dei materiali e grazie alla bellezza dei prodotti è riuscita ad allungare la vita dei suoi prodotti, rendendo più efficiente l’uso della materia e dell’energia impiegate.

Riduzione del consumo di suolo, minore utilizzo di materie prime, riciclo dei materiali e abbattimento dei trasporti: questo è il futuro dell’edilizia ed è anche l’obiettivo di Catalyst Group, la start up fiorentina che ha messo a punto un nuovo sistema di costruzione, tutto circolare.

Una filiera di produzione dei mattoni che parte dalla demolizione dell’edificio esistente ed effettua direttamente il recupero in loco dei materiali. Questi, infatti, dopo essere stati sottoposti a controlli chimici, vengono miscelati e pressati a freddo direttamente in cantiere grazie a una pressa ad alta compressione, ottenendo nuovi mattoni.

Il processo consente di abbattere le emissioni di CO2 e di  ridurre i costi, risparmiando l’energia necessaria alla cottura dei mattoni e al trasporto dalla fabbrica al cantiere. Questo prodotto si chiama Ri-Block ed è un mattone che permette di realizzare murature senza malta e con faccia a vista.

Catalyst realizza anche Carrara-Block, mattoni bianchi ottenuti recuperando gli scarti di lavorazione del marmo di Carrara e la polvere delle escavazioni prodotte nelle Cave Apuane. E Double-Block, il mattone ottenuto dagli stessi materiali riciclati, con due facce a vista e dotato di canali che consentono l’inserimento di un’armatura per un utilizzo in funzione portante o per la costruzione di edifici di emergenza smontabili.

Tutto (o quasi) si ricicla diventando altra materia, senza sacrificare estetica, qualità e funzionalità: questo è il mantra dei rivestimenti continui di OltremateriaR con sede a S. Giovanni Marignano (RN).

Pavimenti e rivestimenti continui a base d’acqua, atossici e certificati, realizzabili in EcomaltaR o OleomaltaR, materiali eco-compatibili, di riciclo e completamente riciclabili come inerti.

Uno tra i materiali per rivestimenti in collezione, Riciclo, è realizzato in EcomaltaR ed è frutto di una ricerca mirata al reinserimento nella produzione di materiali di riciclo certificati quali marmo, cotto, madreperla, vetro, specchi, bottiglie e lampadine. Materiali che, oltre a trovare un nuovo utilizzo, donano al rivestimento un’estetica molto particolare.

Il sistema OltremateriaR non utilizza solventi, cementi e resine epossidiche, aumenta le performance, riduce la produzione di questi materiali e il prelievo di risorse naturali, creando ambienti di benessere, salubri e belli. L’Ecomalta Oltremateria non produce emissioni nocive da formaldeide e ha bassissime emissioni VOC, tanto da ottenere la certificazione quattro stelle (F**** il massimo raggiungibile) dalla Japan Building Coating Materials Association.

Altre fonti:
Rapporto 100 italian circular economy stories, Fondazione Symbola e ENEL, 2018
http://www.symbola.net/html/article/100italiancirculareconomy

L’immagine di copertina non è legata ai prodotti delle aziende citate dell’articolo: Photo by Olivier Guillard on Unsplash

Elisa Poggiali

Elisa Poggiali

Ingegnere ambiente e territorio, membro del database 100 esperte.it nei settori S.T.E.M., si occupa di ambiente, tecnologia, innovazione e networking per la sostenibilità.

Elisa Poggiali

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Ingegnere ambiente e territorio, membro del database 100 esperte.it nei settori S.T.E.M., si occupa di ambiente, tecnologia, innovazione e networking per la sostenibilità.