La donna che ha catturato l’invisibile. Katie Bouman e la foto del secolo

Il suo contributo è stato fondamentale per quella che è stata chiamata la foto del millennio

La prima immagine di un buco nero. Uno scatto che ha immortalato quell’anello, un turbinio di luce infuocata che rivela l’ombra di un’enorme massa di materia, un gigante nero al centro di una galassia conosciuta come M87, distante 55 milioni di anni di luce.

Katie Bouman, esperta di hardware e software, ha sviluppato l’algoritmo cruciale che ha aiutato a ideare il metodo capace di catturare uno dei misteri del cosmo. Un’impresa a lungo considerata impossibile. I buchi neri sono estremamente distanti e compatti, quindi scattare una foto a uno di loro non è un compito facile. Inoltre, i buchi neri per definizione dovrebbero essere invisibili, sebbene possano emettere un’ombra quando interagiscono con il materiale che li circonda.

L’immagine di questa giovane donna, compirà trent’anni il prossimo mese, che guarda al pc la foto che entra di diritto nella storia, è diventata virale sui social

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Redazione People For Planet

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