La favola di Serena, Ade e Getty

Serena Raffiotta è una giovane archeologa. Figlia di un magistrato, dal padre che ha speso un grande impegno per combattere i tombaroli ha appreso l’amore per gli oggetti d’arte che i nostri antenati ci hanno lasciato.

Serena, in vista della specializzazione dopo la laurea in lettere classiche, effettua uno studio di catalogazione di reperti che emergono dagli scavi di Morgantina, un’antica città siculo-greca, nei pressi di Aidone. Tra i reperti Serena scopre un frammento di colore blu che sembra un ricciolo. Colpita dalla sua particolarità, lo fotografa e inserisce la foto nella sua tesi di laurea.

E tutto avrebbe potuto finire qui. Serena non sapeva che il ricciolo che aveva colpito la sua attenzione proveniva da una testa preziosissima, unica: la testa policroma di Ade, dalla barba blu e dai capelli rossi…

Ma il caso vuole che due anni dopo Serena regali una copia della sua ricerca a una collega, Lucia Ferruzza, una ricercatrice che tra il 1985 e il 1986 trascorse un anno a Los Angeles dedicandosi allo studio di quel capolavoro esposto al Getty Museum della città californiana. Lucia vede la foto e associa quel ricciolo alla testa di Ade che ha visto esposta a Los Angeles.

Coincidenza? Pura rassomiglianza? Magari il dubbio resterebbe senza risposta se non accadesse che un altro giovane ricercatore, questa volta statunitense, non trovasse a distanza di qualche altro anno nei depositi del Museo di Morgantina una scatoletta contenente altri tre riccioli, uno blu come il primo e gli altri due rossastri.

Un ricciolo magari è poco, ma quattro sono veramente troppi per non indurre il sospetto che siano parte della preziosissima testa policroma. E la prova definitiva è che, applicandoli alla testa, combaciano!

A questo punto al Getty Museum non resta che riconoscere che la testa di Ade è stata acquistata tramite trafficanti d’arte che l’hanno trafugata da Morgantina e restituirla al Museo di Aidone.

Se passate dal Museo di Aidone (vi assicuro, ne vale la pena) forse incontrerete Serena, la potete riconoscere dalla foto, e potrete farvi raccontare da lei altre storie meravigliose.

* * *

Serena Raffiotta – Archeologa e archeo-guida, la sua passione per il mondo antico comincia da piccola, seguendo il papà appassionato di storia.
Come ama raccontare, ha imparato a camminare proprio tra le pietre antiche di Morgantina, straordinario sito archeologico nel cuore della Sicilia, oggi il suo luogo del cuore. Ecco perchè si sente predestinata…
Si occupa anche di ricerca scientifica, dedicando la propria attività quasi esclusivamente allo studio e alla promozione dell’antica città siculo-greca.

 

Foto della Testa di Ade: Bruno Patierno 

Bruno Patierno

Bruno Patierno

Mi occupo di marketing e di comunicazione. L’impresa più folle e istruttiva è stata fare l’Assessore a Napoli. Attualmente il mio maggiore interesse professionale è coordinare assieme all’amico Jacopo Fo il Gruppo Atlantide e in mezzo a questo c’è anche fare il project designer di People For Planet. Ne sono molto orgoglioso.

commenta

Bruno Patierno

Bruno Patierno

Mi occupo di marketing e di comunicazione. L’impresa più folle e istruttiva è stata fare l’Assessore a Napoli. Attualmente il mio maggiore interesse professionale è coordinare assieme all’amico Jacopo Fo il Gruppo Atlantide e in mezzo a questo c’è anche fare il project designer di People For Planet. Ne sono molto orgoglioso.