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La Flat Tax spiegata

Cos’è la “tassa piatta”, pro e contro e chi la vuole

FLAT TAX LEGA 2020: COS’È E COME FUNZIONA?  Dopo la vittoria della Lega alle elezioni europee torna di moda la flat tax, il cavallo di battaglia del programma di centrodestra che ancora non è stato messo in atto. Nella legge di bilancio per il 2020 il ministro dell’Interno conta di inserirla, ma cerchiamo di capire meglio cos’è, in teoria, la flat tax e come funziona.

Cos’è la flat tax? Come dice la parola stessa, alla base del concetto di flat tax c’è un appiattimento della pressione fiscale per quasi tutti verso il basso. Nell’ultima proposta di Matteo Salvini l’idea è quella di applicare un’aliquota del 15% a tutti redditi, familiari o di impresa, fino ad almeno i €50.000, anche se, se fosse possibile, l’intenzione sarebbe quella di alzare il limite massimo di reddito. Per fare ciò, sempre stando ai numeri snocciolati dal leader della Lega, sarebbero trenta i miliardi di euro che si vorrebbe mettere sul piatto nella prossima legge di bilancio per fare questa forma di flat tax. In realtà nella narrazione leghista la flat tax non dovrebbe rappresentare un costo per le casse dello Stato poiché, a parer loro, una riduzione così drastica della pressione fiscale porterà a un calo altrettanto drastico dell’evasione fiscale. Continua a leggere [Fonte: NEWSLY.IT – Emanuele Terracciano]

Il dibattito in Italia

“COS’È LA FLAT TAX CHE VUOLE SALVINI”: […] Quanto si paga oggi? Ad oggi, la generalità dei contribuenti paga l’Irpef, l’imposta sul reddito delle persone fisiche: si tratta di un’imposta diretta, cioè che si applica sul reddito prodotto, e personale, in quanto è tassato il singolo contribuente, non il nucleo familiare.

L’Irpef non è calcolata applicando un’aliquota unica (cioè un solo importo in percentuale) a tutto il reddito, ma è determinata applicando aliquote diverse a seconda delle fasce di reddito nelle quali ricade il contribuente:

  • sino a 15.000 euro di reddito, l’imposta è pari al 23%;
  • da 15.0001 a 28.000 euro, la tassazione ammonta al 27%;
  • da 28.001 a 55.000 euro, l’imposta è pari al 38%;
  • da 55.001 a 75.000 euro, si applica il 41%;
  • da 75.001 euro in poi, l’aliquota da applicare è il 43%.

[…] Quanto si paga con la flat tax? Con la flat tax di Salvini, il calcolo di quanto dovuto dal contribuente è molto più semplice: al reddito prodotto, difatti, si deve applicare un’aliquota unica del 15%. In pratica, se il contribuente incassa 20mila euro l’anno, deve corrispondere allo Stato il 15%, pari a 3mila euro, anziché i 4.800 euro previsti con l’attuale Irpef: nel caso di specie, parliamo di 1.850 euro di tasse in meno all’anno.

Il risparmio diventa molto più elevato al crescere del reddito: chi incassa 30mila euro, ad oggi paga 7.720 euro lordi di Irpef, 8.449 euro considerando anche le addizionali. Con la flat tax pagherebbe solo 4.500 euro. Non è stato però chiarito che fine faranno e come saranno trasformate l’addizionale regionale e comunale all’Irpef. Continua a leggere [LALEGGEPERTUTTI.IT – Noemi Secci]

SALVINI: “L’EMERGENZA IN ITALIA È ABBASSARE LE TASSE, SÌ A FLAT TAX” – PORTA A PORTA 22/05/2019: “Se la Lega sarà il primo partito in Italia non chiedo mezza poltrona in più, c’è un contratto di governo. Se saremo primi anche in Europa avremo più forza per difendere gli interessi italiani e la riduzione fiscale sarà la priorità“. Il ministro dell’Interno Matteo Salvini, a Porta a Porta, ribadisce la sua priorità: “Abbassare le tasse come c’è scritto nel contratto di governo, una flat tax per le famiglie e le imprese per far correre l’Italia”

Fonte canale YouTube RAI

LA FLAT TAX: COS’È E COME FUNZIONA? VANTAGGI E SVANTAGGI […] Secondo i fautori della proposta, seppur considerando le differenze tra la flat tax di Salvini e quella di Berlusconi, i vantaggi principali sarebbero tre:

  • ridurre la pressione fiscale sia per le famiglie che per le imprese;
  • contrastare l’evasione fiscale;
  • semplificare il sistema con la razionalizzazione delle attuali detrazioni.

Eppure sono in molti a ritenere che la flat tax in Italia porterebbe per lo più svantaggi: i contro dell’introduzione di una tassa piatta al 15% o al 23% sarebbero in primis le minori entrate per lo Stato ma anche il rischio di avvantaggiare i più ricchi e, quindi, di introdurre una legge ad alto rischio incostituzionalità.

La flat tax attuale è solo per le partite IVA nel regime forfettario: Attualmente la flat tax è operativa solo per i contribuenti titolari di partita IVA nel regime forfettario, ovvero nell’ambito di un regime agevolato privo di Irpef, addizionali, IVA, Irap e non soggetto a studi di settore o ISA.

Con l’ultima Legge di Bilancio per l’anno 2019 l’attuale Governo ha innalzato per tutti i contribuenti operanti nel regime (agevolato) forfettario il fatturato limite fino al quale è possibile operare: il nuovo limite è 65.000,00 euro, a prescindere dal tipo di attività svolta.

Sul fatturato viene applicato un coefficiente di redditività; tale coefficiente viene moltiplicato per i ricavi/compensi incassati al fine di ottenere il reddito fiscale. Su questo reddito si applica quindi l’attuale flat tax, che può essere:

  • del 5% per le nuove attività;
  • del 15% per le attività già operative.

Per dovere di cronaca è bene evidenziare che l’attuale flat tax – ma si dovrebbe più correttamente parlare di regime forfettario esteso – è stata introdotta per la prima volta con la Legge di Bilancio 2015 (Legge numero 190/2014). Continua a leggere [INFORMAZIONEFISCALE.IT – Giuseppe Guarasci]

Claudia Faverio

Claudia Faverio

Appassionata di ambiente e dei diritti umani da sempre. Fa parte della redazione dove segue l'attualità quotidiana e il meglio del web. Si occupa anche dei rapporti con siti, blog, enti e imprese per la comunicazione di e su People For Planet.

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