La forza di dire «non so’ d’accordo»

Simone, 15 anni, ha risposto con la dialettica alle provocazioni dei militanti di CasaPound

È diventato virale in poche ore il video del ragazzo di 15 anni di Torre Maura, periferia di Roma, che affronta un gruppo di militanti di CasaPound rimanendo calmo e lucido e spiegando che il gruppo stava cercando di strumentalizzare gli abitanti.

Qualche giorno fa il Comune di Roma ha deciso di spostare – scelta poi revocata – un gruppo di 70 rom in un centro di accoglienza di Torre Maura, nella periferia est di Roma. I residenti del quartiere hanno iniziato a protestare contro il trasferimento. Alla contestazione si sono uniti anche alcuni militanti di CasaPound e di Forza Nuova. Nel corso delle proteste sono stati incendiati anche alcuni cassonetti e calpestato il cibo destinato alle persone che dovevano essere trasferite. 

La situazione di disagio e di mancanza di servizi della periferia romana è nota da tempo e le politiche di gestione dei rom sono da altrettanto tempo in discussione. La creazione di campi per i rom è stata contestata da più parti, come ricostruisce bene articolo di Internazionale sul tema. 

In tutto questo caos, un ragazzo di 15 anni si è avvicinato ai militanti di CasaPound e in un video diventato virale (qui il video su Fanpage) ha spiegato in poche e semplici parole di non essere d’accordo con loro, dicendo che secondo lui stavano sfruttando la rabbia delle persone per fare propaganda e che il disagio del quartiere non poteva essere collegato alla presenza o meno di 70 persone. Il ragazzo è rimasto calmo anche quando i militanti gli si sono avvicinati toccandolo e puntandogli il dito addosso e la sua frase di protesta «Io so’ di Tore Maura e non so’ d’accordo», e la sua spiegazione educata del fatto che non sia giusto che qualcuno venga lasciato indietro, che i bisogni di qualcuno vengano dimenticati, ha fatto il giro del web ed è diventato lo slogan delle manifestazioni che si stanno svolgendo oggi in quartiere, indette da Anpi, Arci, Libera, Cgil e Acli ed altre realtà romane. Parallelamente si sta svolgendo anche una contromanifestazione di CasaPound e il quartiere è presidiato dalle forze di polizia. 

Molti residenti si sono rivoltati contro il modo incivile con cui si è protestato ieri ma sottolineano come il quartiere fosse lasciato indietro, richiamando l’attenzione anche dei partiti e delle associazioni di sinistra dalle quali dicono di essere stati dimenticati. 

Immagine di copertina: Foto di Andrea Brusa, Fonte TGCom

Margherita Aina

Margherita Aina

Giornalista, ha lavorato in radio e in televisione, scrive e si occupa di comunicazione, senza dimenticare le sue radici nelle risaie novaresi

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Giornalista, ha lavorato in radio e in televisione, scrive e si occupa di comunicazione, senza dimenticare le sue radici nelle risaie novaresi