La magia esiste: la caduta del Muro di Berlino

9 novembre 1989: cambia il mondo

In certi momenti ti viene da credere che la magia esiste
Me lo sono sempre chiesto: come mai nessuno ha sparato al primo matto che si è arrampicato sul Muro di Berlino?
Un alto papavero del regime della Germania Est aveva risposto in modo confuso alla domanda di un giornalista televisivo e dalle sue parole era sembrato che i cittadini potessero andare a Berlino Ovest. Così migliaia di persone si erano recate ai varchi di frontiera del Muro per vedere se era vero che si poteva passare liberamente. La frontiera era chiusa.
Però in città continuava a girare la voce che in realtà era aperta e arrivava altra gente.
A un certo punto lungo il Muro si era radunata una folla imponente: erano decine di migliaia.
Un ragazzo si arrampica sul Muro. La polizia di frontiera non reagisce. Com’è che non gli hanno sparato?
I soldati erano lì armati, con i mitragliatori spianati. Per quarant’anni tutti quelli che si erano anche solo avvicinati al Muro li avevano crivellati di proiettili senza problemi. Ma quella sera c’era tanta folla, e voci sulle dichiarazioni del ministro…
E quel pazzo si è arrampicato e si è messo a gridare. E il soldato più vicino non gli ha sparato, e l’altro soldato ha detto tra sé : «Se non gli spara lui non gli sparo nemmeno io.» E l’ufficiale che doveva tirare in testa al soldato insubordinato ha pensato: «Io non gli sparo
E allora tutti i duemila soldati appostati sulle torrette hanno pensato «Io non sparo». E il colonnello è uscito dalla guardiola, ha visto dieci ragazzi sul Muro e ha pensato: «Faccio finta di niente ». E quando sono arrivati con i picconi e hanno iniziato a tirare giù il Muro del dolore quelli dell’aviazione hanno detto: «Dobbiamo andare a bombardare la folla e le caserme dei soldati che non hanno sparato sulla folla». Ma nessun aereo si è alzato in volo.

Facciamola finita con la dittatura!

E della gente a Praga, a Bucarest, a Leningrado ha detto: «È crollato il Muro di Berlino: l’hanno abbattuto a mani nude e nessuno ha avuto il coraggio di sparare! Andiamo a tirar giù le statue di Stalin e di Lenin e facciamola finita con questa dittatura di merda!».
E il giorno dopo l’impero sovietico non c’era più: milioni di soldati armati di bombe atomiche sono stati sconfitti da un ragazzo che è salito su un muro. E magari quello lì era pure un pirla ciclopico che non aveva neanche capito cosa stava facendo per via che era ubriaco fradicio di birra di pessima qualità. Ma non importa.
La magia non va tanto per il sottile. La situazione era matura e allora è stato sufficiente un gesto perfetto per rovesciare il mondo e buttare via mille miliardi di tonnellate di immondizia morale in un solo secondo.
Dio è così. Esagerato. E a volte i miracoli succedono veramente.

Questo brano è tratto dal libro Superman si è schiantato di Jacopo Fo edito da Guanda, 2017

Jacopo Fo

Jacopo Fo

Scrittore, teatrante, regista, disegnatore, è Direttore creativo di People For Planet.

Jacopo Fo

Jacopo Fo

Scrittore, teatrante, regista, disegnatore, è Direttore creativo di People For Planet.