La maledizione di Glee, Naya muore per salvare il figlio

L’attrice delle celebre serie è affogata in un lago californiano

“A metà pomeriggio erano andati a nuotare ma poi la barca è stata portata via dalle correnti. Naya ha trovato abbastanza energia per raggiungere l’imbarcazione e salvare suo figlio, ma non abbastanza per salvare lei stessa”, così lo sceriffo William Ayub ha spiegato al mondo le circostanze della morte di Naya Rivera, la star di Glee annegata nel lago Piru, in California. È riuscita a portare in salvo il figlio Josey, quattro anni, facendolo risalire sulla barca che andava alla deriva. Il bambino, ha spiegato lo sceriffo, “ha raccontato che la mamma lo ha aiutato a risalire in barca. Quando ha guardato indietro l’ha vista scomparire sott’acqua”.

Il ruolo che l’ha fatta amare

Quasi tutto il cast della serie tv in cui Naya interpretava una cheerleader lesbica della William McKinley High School di Lima, nell’Ohio, si è unito ai familiari in una catena umana sulle rive del lago. Twitter sta impazzendo per commemorarla in tutto il mondo, Italia compresa. Il suo personaggio infatti è un culto riguardo i temi della scoperta della propria identità sessuale tra gli adolescenti. Un ruolo riconosciuto anche in molti commenti della comunità Lgbt nel giorno della scomparsa.

Una serie “maledetta”

Tante strane coincidenze rendono questa morte particolarmente toccante. Per una macabra coincidenza il corpo di Naya è stato ritrovato nel settimo anniversario della morte della co-star di “Glee” Cory Monteith, ucciso nel 2013 a Vancouver in Canada da una overdose di alcol e eroina. La tragica scomparsa di Cory si somma a quella di un altro protagonista, Mark Salling, con cui Naya aveva avuto una relazione tra il 2017 e il 2010. Sullo show della Fox, insomma, sembra esserci una maledizione. Mark era morto impiccato due anni fa a Los Angeles un anno dopo essere stato riconosciuto colpevole per possesso di pornografia infantile. Ma le morti precoci riconducibili alla serie non finiscono qui: un aiuto regista, Jim Fuller, ha perso la vita nel sonno per attacco di cuore, mentre nel 2014 l’assistente alla produzione Nancy Motes, la sorella di Julia Roberts, si era suicidata.

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Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista, responsabile sezione Green per People For Planet. Ambiente, femminismo e mobilità i miei temi culto. I commenti sono solo miei.

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